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Donne «premiate» dal paradosso del gender gap

Per una volta alle donne può convenire rimanere al di sotto del famigerato “soffitto di cristallo”. Dal punto di vista fiscale, il “soffitto” per le professioniste per ora si colloca a livello dei 65mila euro di ricavi. È questa la soglia che probabilmente segnerà il confine tra chi può restare dentro e chi, invece, potrebbe essere tagliato fuori dalla flat tax.

Un ricostituente per i distretti

Via alle agevolazioni per i contratti di distretto del cibo. Infatti, i criteri, le modalità e procedure per l’attuazione degli interventi e per la creazione e il consolidamento dei distretti che concedono agevolazioni nella forma di contributo in conto capitale sono stati resi noti con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 23 settembre del decreto 22 luglio 2019. I contratti di distretto si articolano in due tipologie, contratti di distretto e contratti di distretto Xylella. Tipologie di interventi ammissibili. Il contratto di distretto ha lo scopo di promuovere lo sviluppo territoriale, la coesione e l’inclusione sociale, favorire l’integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale, garantire la sicurezza alimentare, diminuire l’impatto ambientale delle produzioni, ridurre lo spreco alimentare e salvaguardare il territorio e il paesaggio rurale attraverso le attività agricole a agroalimentari. Il contratto di distretto deve quindi anche favorire processi di riorganizzazione delle relazioni tra i differenti soggetti delle filiere operanti nel territorio del distretto del cibo, al fine di promuovere la collaborazione e l’integrazione fra i soggetti delle filiere, stimolare la creazione di migliori relazioni di mercato e garantire prioritariamente ricadute positive sulla produzione agricola. Il contratto di distretto Xylella, oltre quanto previsto dal precedente contratto, ha lo scopo di realizzare un programma di rigenerazione dell’agricoltura nei territori colpiti dal batterio Xylella fastidiosa, anche attraverso il recupero di colture storiche di qualità. Possono presentare la richiesta al contratto di distretto le rappresentanze di distretti del cibo individuati dalle regioni. Rientrano fra gli investimenti ammissibili alle agevolazioni le immobilizzazioni sia materiali che immateriali. Questi devono essere realizzati nelle aziende che effettuano produzione agricola primaria, in quelle che realizzano la trasformazione di prodotti agricoli e o la loro commercializzazione. Possono presentare la richiesta anche le imprese che si occupano della trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli e quelle che sono attive per la promozione dell’immagine e delle attività del distretto. Sono ammessi all’agevolazione anche i costi per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità, le misure promozionali a favore dei prodotti agricoli e i progetti di ricerca e sviluppo nel settore agricolo e agroalimentare. Modalità di presentazione della domanda. Il soggetto proponente deve trasmettere al ministero apposita domanda di accesso per la richiesta delle agevolazioni. La domanda di accesso dovrà essere sottoscritta dai legali rappresentanti delle imprese coinvolte, utilizzando il modello che verrà allegato al provvedimento predisposto dal ministero e disponibile sul sito internet del ministero stesso. Il proponente si troverà il modulo di domanda e della proposta di massima, completa del modulo della descrizione del contratto di distretto, delle caratteristiche tecnico-economiche dei singoli progetti, compresa la loro ubicazione e le date di inizio e fine, l’importo dell’aiuto necessario per la realizzarli e i costi ammissibili, con l’indicazione dei soggetti beneficiari e delle dimensioni delle imprese. Necessario anche l’accordo di distretto sottoscritto da tutti i soggetti beneficiari e da eventuali altri soggetti coinvolti indirettamente che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi di distretto. Quest’ultimo dovrà essere allegato alla domanda assieme ad altri documenti che il ministero elencherà attraverso il proprio sito web, necessari ai fini delle verifiche e valutazioni da effettuare. Il ministero ha tempo sessanta giorni dal ricevimento della domanda di accesso per concludere l’istruttoria dell’ammissibilità. Una volta stabilita la sussistenza delle condizioni necessarie provvede a inviare la domanda alle regioni o province dove sono localizzati i progetti, al fine di acquisire entro 30 giorni la disponibilità al cofinanziamento nella forma di contributo in contro capitale e comunica in questa fase l’esito al soggetto proponente. Tempi di approvazione e relativa erogazione del contributo. Entro 60 giorni dall’approvazione della proposta di contratto di distretto, il ministero e il soggetto proponente sottoscrivono il contratto di distretto. Quest’ultimo, in cui vengono indicati impegni e obblighi, regola le modalità di erogazione delle agevolazioni, anche in riferimento all’eventuale quota di cofinanziamento regionale per il contributo in conto capitale, le condizioni che possono determinare la revoca delle stesse, gli obblighi connessi al monitoraggio e alle attività di accertamento finale dell’avvenuta realizzazione dei progetti nonché di controllo e ispezione, e quanto altro necessario ai fini della realizzazione dei programmi e dei progetti previsti. L’efficacia del contratto di distretto è condizionata alla effettiva esibizione, entro il termine massimo di 120 giorni dalla sottoscrizione, salvo proroghe concesse per cause debitamente motivate, della documentazione comprovante il rilascio delle concessioni, autorizzazioni, licenze e nulla osta delle competenti pubbliche amministrazioni necessarie alla realizzazione dei progetti ammessi alle agevolazioni. L’intervenuta efficacia è comunicata dal ministero alle regioni o province autonome che cofinan *** ziano il Programma. L’erogazione del contributo in conto capitale avviene per stato di avanzamento, subordinatamente alla realizzazione della corrispondente parte degli interventi ritenuti ammissibili. E prevista una quota fino al 40% del contributo ad anticipo, previa fideiussione irrevocabile, dell’importo pari alla somma da erogare e di durata adeguata Il ministero, ai fini dell’erogazione delle quote del contributo richiede al soggetto proponente, la documentazione di spesa per effettuare le verifiche sugli interventi realizzati. Successivamente, dispone di accertamenti sull’avvenuta realizzazione del programma del contratto di distretto e sulla base di quest’ultimi provvede al ricalcolo delle agevolazioni spettanti al soggetto beneficiario. Con la concessione definitiva, il ministero, provvede a erogare, quanto eventualmente dovuto ai soggetti beneficiari, oppure a richiedere agli stessi le somme dovute in caso di revoca parziale o totale. Misure di aiuto diverse in base alla dimensione e localizzazione. Gli aiuti sono ammessi a programmi che prevedono spese ammissibili tra un minimo di 4 milioni e un massimo di 50 milioni di euro. La percentuale di contributo concessa arriva fino al 50% degli investimenti ammissibili nelle regioni meno sviluppate e fino al 40% degli investimenti ammissibili nelle altre regioni per gli investimenti nelle aziende agricole volti alla produzione agricola primaria e nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli sono agevolati. Anche per le spese per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità, per le misure promozionali a favore dei prodotti agricoli sono previsti contributi fino al 50% delle spese ammissibili. Per gli investimenti proposti da grandi imprese, la forma e l’intensità dell’aiuto sono subordinati alla verifica dell’effetto di incentivazione e della proporzionalità dell’aiuto. Per le spese per ricerca e sviluppo i contributi sono ammessi fino al 100% delle spese ammissibili. Vengono ridotti gli incentivi per le spese per investimenti concernenti la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli. In questo caso il contributo viene concesso fino al 20% dei costi ammissibili per le piccole imprese e fino al 10% dei costi ammissibili per le medie imprese.