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Il cuneo fiscale lontano dall’Europa almeno altri 4 miliardi da tagliare

Si scrive “taglio del cuneo fiscale”, si legge – almeno questa volta – “tasse in meno per i lavoratori dipendenti”. Ma in che misura questa riduzione varata dal governo giovedì scorso (2,9 miliardi nel 2020 a partire da piglio che diventeranno a regime 5 miliardi nel 2021) ci avvicinerà ai livelli mediamente più bassi dell’Eurozona? La risposta ce la dà l’Osservatorio conti pubblici italiani di Carlo Cottarelli: per allineare il cuneo fiscale alla media di tutti i Paesi dell’euro dovremmo tagliarlo di 9 miliardi; per centrare il livello delle prime dieci nazioni dovremmo abbassarlo di 23.

Più donne nei board ma i consigli non sono ancora global

La sostenibilità comincia a farsi largo anche tra i consigli di amministrazione delle società quotate italiane. Negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione all’ambiente, al concetto di diversity, oltre che all’indipendenza e al compenso dei consiglieri. Ma non solo. Tra le prime 100 aziende listate in Borsa, 16 hanno anche istituito un comitato di sostenibilità focalizzato unicamente su tematiche Esg (environmental, social, governance, la finanza sostenibile), mentre altre 16 hanno formato dei Comitati congiunti.

Ma la politica industriale si fa con misure che durano 12 mesi?

Giovedì 30 gennaio si riuniranno a Milano un centinaio di imprenditori del settore macchine utensili e robot che, convocati dall’UcimuConfindustria, discuteranno delle nuove misure previste per il 4.0. In un momento nel quale oltre alle preoccupazioni sul Pil 2020 incombe sulla crescita italiana il rischio di uno «sciopero degli investimenti» l’assemblea milanese merita di essere seguita.

L’Emilia respinge il Capitano

BOLOGNA Quindicimila chilometri di andirivieni per la regione, dieci chili in meno e un’autorevolezza maturata nella campagna elettorale più lacerante di sempre che gli dà un rilievo da leader nazionale: Stefano Bonaccini si riconferma e, con il 50,9% dei voti, è governatore dell’Emilia-Romagna. Si potrebbe azzardare, all’americana, il win-win: io vinco, tu (Pd e governo) vinci. I primi seggi scrutinati amplificano le sensazioni di exit poll e proiezioni di Consorzio Opinio Italia per la Rai: centrosinistra al 47% (meno dunque del suo uomo-immagine), la candidata della Lega, Lucia Borgonzoni, al 44,2%, meno dell’alleanza di centrodestra (che attorno alle due e mezza di notte si attesta al 46,7%).

Bonaccini taglia il traguardo

BOLOGNA Finisce con ‘We are the champions’ e un entusiasmo che non si vedeva da anni. La festa al comitato elettorale di Stefano Bonaccini esplode prima delle due, quando il governatore sale sul palco e quasi non sorride di fronte agli applausi e alle urla dei suoi.