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Data Pubblicazione: 09/02/19
Pubblicato in: Infrastrutture
Scritto da: Stefano Vetusti
Pubblicato su: LA NAZIONE

L’EUROPA non dirà no ai finanziamenti pubblici per costruire la nuova pista dell’aeroporto di Firenze. Ne è convinto il presidente della Regione, Enrico Rossi, che allontana i timori di una infrazione europea negli aiuti di Stato allo scalo fiorentino. La strada per un via libera della commissione europea sarebbe già tracciata e per arrivare in tempi rapidi al traguardo il governatore lancia un appello al ministro Toninelli: andiamo insieme a Bruxelles a confermare l’interesse e la volontà italiani a realizzare il progetto e «vedrete che l’Europa non ci dirà no».
«LA VALUTAZIONE prima facie della Direzione generale della concorrenza europea era stata positiva – sottolinea Rossi – di ammissibilità del sostegno pubblico per costruire la nuova pista. Al contempo, la Commissione riteneva necessario aporofondire alcuni aspetti tecnici del dossier». Ci sono quindi tutte le carte in regola, osserva il governatore, per avere il disco verde da Bruxelles. «La direzione generale della concorrenza – aggiunge – attende ora una conferma dell’interesse italiano a realizzare il progetto». Per questo Rossi invita il ministro Toninelli – finora non troppo disponibile ad accogliere gli appelli dalla Toscana – ad andare a braccetto a Bruxelles per fornire all’Europa gli approfondimenti richiesti su alcuni aspetti tecnici del dossier.
NON SOLO. Rossi aggiunge un tassello importante riguardo alla procedura di infrazione delle direttive europee sui diritti aeroportuali che metterebbe in dubbio i contratti di programma per gli aeroporti di Firenze e Pisa. Finora non è stata aperta alcuna misura di infrazione, poiché non vi sarebbe stata la notifica del ministero, agli uffici comunitari, del finanziamento pubblico. E «la prenotifica degli investimenti per l’ampliamento dell’aeroporto di Firenze, nell’aprile del 2018, è stata congelata dalla Commissione europea – sottolinea il governatore Rossi – a seguito del cambio di governo, in attesa di conferma del perdurante interesse italiano per il progetto».
PERCHÉ ALLORA, in una situazione in cui la strada per un via libera da Bruxelles sembra tracciata, «dovremmo perdere aiuti legittimi, che tra l’altro vanno a compensare i tanti investimenti che in sede di valutazione di impatto ambientale sono stati chiesti, anche da noi, sotto il profilo idrogeologico, ambientale. Perdere questi finanziamenti – osserva Rossi – sarebbe sciocco. Mi adopererò fino in fondo affinché questo non debba accadere. Chiedo solo che si adoperi anche il ministro Toninelli. Per questo mi rivolgo apertamente lui, invitandolo ad andare insieme in missione a Bruxelles».

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