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Data Pubblicazione: 02/12/19
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Pubblicato su: LA NAZIONE CRONACA PRATO

PRATO Dall’inizio dell’anno l’anagrafe cittadina ha registrato in media cinque cinesi in più al giorno e quattro italiani in meno. I dati sono dell’ufficio statistica del Comune, sono aggiornati al 30 settembre scorso. La popolazione di Prato risulta nel complesso stabile: in nove mesi il saldo fra nuove iscrizioni e cancellazioni è quasi pari a zero: 194.603 residenti. Sono però sempre in aumento i cittadini di origine straniera, cresciuti di 1155 unità da gennaio a settembre: sono in tutto 41.691, con un incremento dall’inizio dell’anno del 2,9 per cento. L’incidenza degli immigrati sul totale dei residenti è oggi del 21,4 per cento, la quota più alta fra le città italiane. Più nel dettaglio, i cittadini di origine cinese iscritti all’anagrafe sono 24.235, seicento in più in soli tre mesi, quindi con un aumento medio giornaliero di 6,5 iscritti all’anagrafe tra luglio e settembre; rispetto a gennaio i residenti in più sono 1338. Gli orientali sono il 12.5 per cento della popolazione residente complessiva e quasi il 60 per cento di quella di origine straniera. C’è da ricordare che gli iscritti all’anagrafe rappresentano solo una parte delle persone che vivono a Prato: ci sono anche gli immigrati regolari ma che non hanno la residenza e i clandestini. Gli italiani sono invece scesi a quota 152.912, ovvero 1142 iscritti all’anagrafe in meno dall’inizio dell’anno, e 356 fra luglio e settembre. Molto significativi i dati sui residenti con meno di diciotto anni. Se si considera la popolazione pratese nel suo complesso (cittadini italiani e non) i minorenni sono il 17 per cento del totale. La quota cresce nettamente se i calcoli si basano solo sui residenti di origine straniera, arrivando al 26 per cento, ma è ancora più alta se si considerano solamente i ragazzini cinesi: il 29.5 per cento. In parole semplici: poco meno di un orientale su tre fra quelli iscritti all’anagrafe ha meno di 18 anni. Fra i cinesi solo l’1.5% ha più di 65 anni. La comunità più numerosa dopo quella orientale è rappresentata dagli albanesi: sono 4.288, stabili rispetto all’inizio dell’anno. Al terzo posto ci sono i rumeni, in lieve flessione, a quota 3.431, e con una larga maggioranza femminile (le residenti sono 2.066). Quarta posizione per i pakistani, in sensibile aumento, con 2.072 iscritti all’anagrafe, davanti ai marocchini (1.461) e ai nigeriani (904). I quartieri a più alta densità di popolazione di origine straniera sono la zona di via Pistoiese e via Filzi, dove gli italiani sono il 57.3 per cento e i cinesi il 36.2; il Soccorso con gli italiani al 63.9 per cento e gli orientali al 18.8; la zona di via Cavour e via Curtatone, in cui gli italiani sono solo il 50.7 per cento. Infine, in centro storico i residenti di origine straniera sono quasi il 30 per cento.

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