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Data Pubblicazione: 14/05/19
Pubblicato in: Economia, Finanza
Scritto da: Cinzia Arena
Pubblicato su: AVVENIRE

Depositi in crescita e nuovi finanziamenti alle piccole e medie imprese. Le Banche Popolari si confermano un importate risorsa per le Pmi radicate nel territori. Il primo trimestre dell’anno è stato positivo. Gli impieghi vivi, al netto quindi delle sofferenze, sono cresciuti mediamente dell’ 1% nel primo trimestre del 2019, contro lo 0,7% fatto registrare dal sistema, mentre è proseguita la riduzione in accelerazione del peso delle partite problematiche sui conti delle banche. Inoltre, dal lato del passivo si è registrata una crescita della provvista dell’ 1,5% e, in particolare, dei depositi del 3%. A tutto ciò si aggiunge il flusso dei nuovi finanziamenti erogati nel corso di questi primi tre mesi dell’anno, con il dato afferente i nuovi impieghi alle piccole e medie imprese che hanno superato l’importo complessivo di 6,4 miliardi e quelli relativi ai nuovi mutui alle famiglie giunti ad un controvalore di 3,2 miliardi. Per il Segretario Generale dell’associazione nazionale fra le Banche Popolari, Giuseppe De Lucia Lumeno «questi dati rafforzano l’impegno del credito popolare nei territori e nelle coinunità di riferimento, evidenziando come l’obiettivo di tali realtà creditizie fortemente radicate in ambito locale abbia tra le priorità quello di coniugare la redditività con la crescita dell’attività imprenditoriale e dell’economia reale». Pur in presenza di una fase congiunturale che resta ancora complessa e incerta insomma le Banche Popolari si stanno dimostrando ancora di più presidio essenziale per le realtà economiche locali continuando a svolgere quella «funzione anticiclica già ampiamente sperimentata negli anni più difficili della crisi» ha sottolineato De Lucia Lumeno. Arriva intanto la guida per le imprese sulle nuove disposizioni europee in materia di definizione di default. A presentarla sono le associazione firmatarie dell’Accordo per il Credito 2019: Abi, Alleanza delle Cooperative Italiane, CiaAgricoltori Italiani, Claai, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia. Nel testo vengono definite le linee guida relative alle nuove regole europee in materia di definizione di default che le banche potranno iniziare ad applicare a partire dal prossimo mese di giugno e comunque entro il termine del 1 gennaio 2021. «Fino a oggi – spiega la nota congiunta- era previsto che la banca dovesse classificare in default l’impresa che, per oltre 90 giorni consecutivi, è in arretrato di pagamento “rilevante” sulle scadenze di pagamento previste nel finanziamento bancario. Le nuove regole europee quantificano il concetto di “rilevanza”, fissando la soglia oltre la quale l’impresa debba essere obbligatoriamente classificata in default».

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