Seleziona una pagina
Data Pubblicazione: 04/12/19
Pubblicato in: Confcommercio, Istituzioni
Scritto da: Simone Trinci
Pubblicato su: LA NAZIONE

PISTOIA «La Regione Toscana ci ha fatto sapere che, a breve, notificherà alle associazioni di categoria la richiesta dei nominativi per il nuovo consiglio unico, che dovrebbe essere composto da 28 membri». E le associazioni di Pistoia e Prato procederanno come da copione per dare vita alla nuova Camera di commercio unica. Storicamente i due territori non si sono mai amati e, dopo una prima accoglienza favorevole agli annunci del Governo Renzi, adesso si guarda al futuro con qualche timore in più. «Ma non possiamo fare altrimenti», spiega il presidente dell’Ente camerale pistoiese Stefano Morandi che conosce entrambe le realtà come presidente Confcommercio Pistoia e Prato. Anche perchè se ne parla da anni, ormai. «Esatto, almeno dal 2015, forse già da prima. Nel frattempo alcune realtà hanno già provveduto a fare le fusioni mentre altre, come Massa, si sono opposte. E’ proprio in seguito a quel ricorso che adesso, tramite il Tar, la palla è rimessa alla Corte costituzionale che dovrebbe pronunciarsi intorno alla metà di aprile». Nè Pistoia nè Prato, invece, hanno presentato ricorsi. «No, e infatti abbiamo continuato a lavorare sull’accorpamento, sebbene quanto nel frattempo accadeva intorno a noi ci rallentasse un po’». Insomma, questi accorpamenti sono un bene o un male? «Esistono due visioni. Quando la riforma fu varata eravamo in molti a essere convinti che potesse essere positiva. Adesso, anche alla luce di quanto sta accadendo negli Enti in cui gli accorpamenti sono stati fatti, nutriamo molti più dubbi. Anche a dispetto delle parole positive che, di tanto in tanto, vengono spese». Perchè? «Ci sono criticità organizzative, di bilancio, e pochi risparmi. E’ difficile mettere insieme dei territori, anche quando sono geograficamente vicini. Per rimanere a Pistoia e Prato basti pensare alla vocazione vivaistica della prima e a quella industriale della seconda. Ecco, qualche dubbio ci sovviene: le aziende ne avranno benefici?». Quindi avanti con l’accorpamento ma a malincuore… «Sì. A meno che la Corte Costituzionale non rimetta tutto in discussione, di fatto accogliendo i ricorsi di chi si è opposto all’operazione». Se Pistoia e Prato procederanno, quali saranno i tempi per la nascita della Camera di commercio unica? «Si suppone intorno alla primavera del 2020». E una volta fatto? «Ci sarà un programma, ancora da scrivere. Certamente starà anche alle associazioni garantire rappresentatività a categorie e territori». Al momento i dipendenti sono, nel complesso, una novantina. Sono previsti tagli? «No. Anzi, per effetto di pensionamenti e mobilità, è possibile che ci saranno assunzioni». 5. continua

Print Friendly, PDF & Email


TORNA ALLA RASSEGNA STAMPA

Print Friendly, PDF & Email