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Data Pubblicazione: 10/01/19
Pubblicato in: Autotrasporto
Scritto da: Matteo Marcello
Pubblicato su: LA NAZIONE

LA SPEZIA – UNA MODIFICA dei tempi di guida e di riposo che potrebbe impattare non solo sulle condizioni di vita dei lavoratori, ma anche sulla sicurezza stradale. È con queste premesse che, dalla Liguria, è partita l’offensiva dei camionisti italiani contro il Mobility Package, il pacchetto mobilità in discussione al Parlamento europeo: oggi è atteso il voto della Commissione Trasporti Europea, chiamata a ratificare l’intesa del Consiglio dei Ministri sul ‘pacchetto’ che sarà poi sottoposto al voto del Parlamento all’inizio della prossima settimana. Nei giorni scorsi, i camionisti spezzini hanno svolto un intenso volantinaggio ai varchi portuali, mentre ieri un centinaio di autotrasportatori liguri hanno manifestato al valico autostradale dell’A10 e al confine italo francese di Ponte San Ludovico, a Ventimiglia, assieme ai colleghi d’oltralpe e ai sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil. Nel mirino, le modifiche che la Comunità europea vuole apportare al regolamento 561 del 2006: variazioni destinate a incidere sulla distribuzione dei tempi di guida e di riposo dei conducenti professionisti di camion e pullman. «Le modifiche – tuonano i camionisti impegnati nel presidio al varco portuale degli Stagnoni, alla Spezia – andranno a peggiorare le nostre condizioni di lavoro. Le nuove norme concentrano il riposo lungo alla quarta settimana, allungando di fatto i tempi di lavoro nelle prime tre settimane e creando uno squilibrio nella distribuzione dei tempi di guida e di lavoro. Uno sbilanciamento che per è insostenibile: maggiore fatica e difficoltà di recupero significano soprattutto un rischio maggiore di incidenti, in barba a ogni politica di sicurezza stradale». Quelle di questi giorni sono state solo le prime di una serie di manifestazioni che gli autotrasportatori e i sindacati di categoria hanno organizzato per tutto il mese, che avranno il loro picco nello sciopero nazionale di 24 ore previsto lunedì 14 gennaio – che in Liguria continuerà anche il giorno successivo, a livello regionale; ndr – in concomitanza con il voto del Parlamento europeo.

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