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Data Pubblicazione: 18/11/19
Pubblicato in: Servizi
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Pubblicato su: LA NAZIONE CRONACA PRATO

Uffici della Motorizzazione civile al collasso e ogni mese la situazione peggiora: a Prato è quasi impossibile sostenere gli esami per la patente di guida. Claudio Belgiorno, consigliere di Fratelli d’Italia, ha raccolto le firme necessarie fra i gruppi dell’opposizione per chiedere un consiglio comunale straordinario con audizione del direttore della Motorizzazione di Firenze. La vicenda nasce nel 2012 con la chiusura degli uffici a Gonfienti e lo spostamento del personale, dei beni e degli arredi all’Osmannoro. Nel marzo 2018 il Ministero dei trasporti e delle infrastrutture ha chiuso definitivamente questo capitolo, annunciando che non ci sarebbe stata la riapertura di Prato In questi anni la situazione è precipitata: le scuole guida non riescono a far prendere la patente nei tempi previsti dal «foglio rosa». E questo significa, molto spesso, per gli utenti doverlo ripagare. «Sono anni – dice Belgiorno – che ci troviamo di fronte a questo problema. Cosa ha fatto in tutti questi anni il sindaco, a parte rilasciare qualche intervista? Assolutamente niente. Adesso è arrivato il momento di dare delle risposte concrete e di porre rimedio a questo disagio che riguarda migliaia di giovani e di famiglie». L’estate scorsa le autoscuole di Prato hanno esternato sulla stampa queste difficoltà, a cominciare dalla carenza di istruttori per le prove d’esame che si svolgono nei vari comuni. Lunghe pure le attese per coloro che si prenotano per gli esami alla Motorizzazione e una patente può costare in media alle famiglie circa 1000 euro. «L’errore di aver accorpato la motorizzazione di Prato a Firenze – aggiunge Belgiorno – è costato caro ai pratesi, togliendo un servizio importante alla città e ora non garantendo neanche più i tempi per i rinnovi». Belgiorno ha chiesto l’audizione in consiglio del direttore della motorizzazione, l’ingegner Lorenzo Loreto: «Vogliamo capire se ci sono soluzioni nell’immediato, richiedere il rimborso dei soldi spesi per i rinnovi dei fogli rosa scaduti a causa dei ritardi e soprattutto di aprire in città un nuovo ufficio della motorizzazione per fare fronte a tale emergenza». La richiesta è stata controfirmata dai consiglieri di Lega Salvini, lista Spada e lista Garnier.

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