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Confezione con operai clandestini

PRATO Una confezione a conduzione cinese, con clandestini al lavoro, è stata scoperta al Macrolotto in via Sabadell a Paperino nel corso dei controlli eseguiti dalla squadra interforze coordinata dalla polizia di Stato. Nella ditta di confezioni, oltre alla titolare, una orientale di 37 anni, residente regolarmente in Italia, sono stati identificati tre operai cinesi, tutti sprovvisti di documenti di identità.

Tre aziende non potranno contrattare col pubblico

Tre divieti di contrattare con la pubblica amministrazione per 12 mesi sono stati notificati ieri dalla guardia di finanza ad altrettante confezioni coinvolte nell’inchiesta del sostituto procuratore Leopoldo De Gregorio della Dda di Firenze che ipotizza un accordo tra imprenditori per danneggiare i concorrenti e l’erario nella fornitura di divise e abiti da lavoro, tra cui quelli della polizia municipale di Vaiano.

Intesta l’azienda alla zia e nasconde al fisco 12 milioni

La guardia di finanza ha scoperto un grande evasore. Si tratta di un confezionista cinese di 38 anni che è accusato di aver nascosto al fisco ricavi per 12 milioni di euro, evadendo l’Iva per 2, 6 milioni. È il risultato di una serie di verifiche fiscali compiute dal Nucleo di polizia economico-finanziaria che hanno portato alla luce un “imprenditore occulto”, che sarebbe riuscito a evadere le tasse grazie all’interposizione fittizia di sette tra società e ditte individuali intestate a prestanome.

Caporalato, patteggiano quattro imprenditori

Nove patteggiamenti, cinque rinvii a giudizio, due prosciolti e un irreperibile. Si è conclusa così l’udienza preliminare che ha visto alla sbarra 17 imputati accusati di associazione a delinquere nell’ambito della maxi inchiesta sul caporalato nelle vigne del Chianti, l’indagine partita tre anni fa dalla denuncia di due profughi ospitati al Santa Caterina.

Tavola, tonnellate di sacchi neri nel torrente

Tonnellate e tonnellate di scarti tessili gettati senza alcun pudore nell’alveo del torrente Filimortula. Un danno ambientale enorme, uno scempio alla vista. A scoprire quanto accaduto sono stati gli operatori del Consorzio di bonifica Medio Valdarno intervenuti nella zona di Tavola per la pulizia del reticolo delle acque cittadine.

Forniture pubbliche e gare truccate. Le divise dello scandalo cucite in città

Sul sito internet della confezione ’Gim’ di via Galvani a Prato si legge: «La ditta di confezioni è attiva dal 1972. Da 15 anni è specializzata nell’ abbigliamento professionale su misura, riuscendo a soddisfare le richieste di enti pubblici e privati, quali vigili urbani, autisti, portierato e operai».