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Sequestrata una stamperia dopo le proteste a Viaccia

Giro di vite sulle aziende a conduzione cinese. Ma se una stamperia di Viaccia è stata sequestrata, la tintoria Fada in via di Gello, oggetto di una dura vertenza sindacale nei giorni scorsi, se la caverà con una multa per le condizioni igieniche dell’ambiente di lavoro

Fada, controlli di Asl e ispettorato

LO SCIOPERO dei dipendenti pachistani alla tintoria «Fada» a conduzione cinese ha prodotto, intanto, l’intervento dell’Asl e dell’ispettorato del lavoro. Il controllo, nell’ambito del Progetto lavoro sicuro, è stato sollecitato anche dal presidente della Regione, Enrico Rossi.

Operaio a nero e irregolarità. Chiusa azienda

E’ STATA sospesa dall’attività di una ditta di confezioni in via Toscana al Macrolotto. La chiusura forzata è arrivata dopo un blitz della squadra interforze a cui ha partecipato la questura. Durante il controllo sono stati identificati quattro operai cinese che stavano lavorando.

«Io in ginocchio per farmi ascoltare»

«DA TRENTA anni vivo a Prato e da 13 gestisco la tintoria ‘Fada’. Voglio bene a questa città e a questo Paese. Nessuno dei lavoratori pachistani della mia azienda si era venuto a lamentare prima d’ora. Scioperare è un diritto, lo so, ed è per questo che l’altro giorno ho chiesto ai manifestanti di spostarsi dall’ingresso della fabbrica per fare passare clienti e fornitori.

“I cinesi di Prato da sfruttati a sfruttatori”

SI È MESSO in ginocchio di fronte ai suoi operai e agli esponenti del Si Cobas, mentre stavano inscenando uno sciopero di fronte all’ingresso della sua tintoria, la «Fada» di via Gello 19. Un gesto che ha del clamoroso, con il quale il titolare cinese della tintoria, «Franco» Yu Zhang, ci ha messo la faccia e ha inscenato la sua di protesta, chiedendo aiuto alle istituzioni per poter continuare a lavorare.