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Tappezziere muore 15 giorni dopo l’infortunio

Non ce l’ha fatta Giuseppe Muriglio, l’artigiano tappezziere di 58 anni che, lo scorso 23 luglio, cadde da un’altezza di circa quattro metri mentre stava montando insieme al figlio una tenda esterna in un’abitazione di via Braille, nella zona delle Badie

Meno infortuni ma più malattie professionali

Se la morte sul lavoro di un cittadino cinese di 55 anni alla W Kappa Plastik Sas di Usella il 13 dicembre scorso sfugge alle statistiche dell’Inail, fra il maggio di un anno fa e quello di quest’anno l’esclation di morti sul lavoro, almeno a Prato, sembra essersi fermato.

Braccio incastrato nel macchinario

Montemurlo. I vigili del fuoco del Distaccamento di Montemurlo, sono intervenuti ieri pomeriggio in via Reno 6 a Montemurlo, per un incidente sul lavoro

Crescono i morti sul lavoro

AUMENTANO gli infortuni mortali sul lavoro. Nel 2018 sono stati 641mila gli incidenti occorsi mentre si lavorava, ben 1.143 i morti, conteggio che comprende anche la tragedia del ponte Morandi. Il triste primato per i decessi spetta a Crotone e un po’ a tutto il Mezzogiorno, mentre la produzione metalmeccanica rende le regioni settentrionali quelle con il tasso maggiore di malattie tumorali, legate soprattutto all’amianto.

Studente si ferisce nell’officina. I titolari chiedono di patteggiare

SI FERÌ a una mano mentre lavorava a un trapano a colonna in una officina meccanica. Un incidente che gli è costato l’amputazione di una falange della mano sinistra nel giugno scorso. Non si tratta di un lavoratore «normale», ma di uno studente, 17 anni, dell’istituto Itis «Fedi Fermi» di Pistoia, che ora si dovrà sottoporre a un intervento per la ricostruzione della falange