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L’Ance: per evitare lutti formazione e ancoraggi

«Cordoglio e profondo dispiacere: queste le prime, spontanee reazioni – commenta il vicepresidente di Ance Toscana Nord Alessandro Cafissi – di fronte all’incidente mortale accaduto a Galciana.

L’operaio non aveva protezioni

IL MEDICO del 118 che lo ha soccorso per primo ha subito notato che Nicolae Colofir, operaio di 53 anni di origini romene, non aveva nessuna imbracatura. Prima di morire precipitando nel vuoto, è salito sul tetto del capannone di via Pieraccioli a Galciana indossando solo la tuta da lavoro, senza usare protezioni come, invece, è d’obbligo per legge in questi casi.

«Con la cintura anti-caduta oggi sarebbe ancora vivo»

L’infortunio mortale di Galciana ha sollecitato la reazione del sindacato sulla questione delle misure di sicurezza. «L’edilizia è in ripresa, ma su sicurezza e regolarità purtroppo la crisi ci ha riportato indietro di 10 anni». È il commento di Enrico Menici, della Filca-Cisl Toscana territorio di Prato, all’incidente mortale sul lavoro verificatosi ieri a Galciana, dove un lavoratore edile 53 anni è precitato dal tetto di un capannone.

Cede il lucernario, precipita per 7 metri

HA MESSO il piede su un vecchio lucernario di plastica ed è volato di sotto. Per Nicolae Colofir, operaio di 53 anni, non c’è stato scampo: l’uomo è morto sul colpo.

Operaio cade e sbatte la testa. E’ in ospedale

STAVA svolgendo alcuni lavori in una lavanderia industriale di via del Ferro quando ha perso l’equilibrio ed è caduto da una scala. Un volo impressionante di tre metri e mezzo prima di sbattere la testa a terra.