Seleziona una pagina

La rabbia delle imprese “Sulla Tav è stallo totale Avanti con la protesta”

ROMA – Un trappolone. Nel giro di un’ora, a inizio pomeriggio, l’umore dei tredici rappresentanti del mondo produttivo torinese, già fosco, diventa nero. L’apertura del governo, disposto a inserire un loro rappresentante nella commissione incaricata di effettuare l’analisi sui costi e benefici, viene valutata per quello che è: un abbraccio potenzialmente soffocante.

L’ACCUSA Salini: vergogna. L’Italia è bloccata

ROMA – LA SCELTA di parlare nel cantiere del Terzo Valico a Fegino, vicino Genova. Accanto a lui l’arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco, il governatore della Liguria Giovanni Toti, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il viceministro alle Infrastrutture, Edoardo Rixi. E centinaia di lavoratori. Quello di Pietro Salini, ad di Salini Impregilo, un gruppo che fattura 6.5 miliardi di euro, è un accorato sfogo di un imprenditore che chiede di fare il suo lavoro.

«Grandi incompiute, muore lo sviluppo»

FIRENZE – «TOSCANA terra di Grandi Incompiute. Ma senza infrastrutture, minacciato il futuro della regione e quello del Paese»: a lanciare l’allarme, dopo l’inedito richiamo giunto da parte degli imprenditori riuniti a Torino per dire sì alla Tav e alle infrastrutture, sono i vertici toscani di Forza Italia