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Donne, giovani, laureati: 10 bonus assunzioni

ROMA Hanno toccato quota 10 gli incentivi previsti per chi assume giovani, donne, cassintegrati, disoccupati, titolari del reddito di cittadinanza. Alle formule esistenti anche nel 2019, si sono aggiunti un nuovo sconto per l’apprendistato e la revisione del mai applicato bonus «eccellenze». Senza contare che l’anno cominciato sarà il primo per valutare gli effetti degli sgravi per chi ingaggia i beneficiari del sussidio anti-povertà.

«Senza crescita sono palliativi»

ROMA Gli incentivi per le assunzioni ci sono, ma la nuova occupazione è asfittica. Che cosa manca? La crescita dell’economia? «Senza dubbio – spiega Carlo Robiglio, vice presidente di Confindustria e Presidente dei Piccoli –. Gli incentivi indirizzano le scelte delle imprese fra un tipo di contratto e l’altro, ma solo la crescita crea occupazione.

«Chi cerca il posto va prima formato»

ROMA Non mancano bonus e incentivi, eppure le nuove assunzioni sono per lo più sulla carta o con poche ore di lavoro. Quanto incide il mancato decollo dei servizi pubblici per il lavoro e delle politiche attive? «Gli incentivi sono utili – avvisa Maurizio Del Conte, creatore e regista dell’Anpal, oggi tornato come professore in Bocconi – ma da soli non bastano. Soprattutto se il sistema di erogazione è macchinoso e soggetto a verifiche a posteriori, come quello costruito attorno al reddito di cittadinanza.

Tessili, 115 euro in più e nuovi inquadramenti

L’ultima piattaforma sindacale del comparto moda,quella del settore tessile-abbigliamento-moda, è stata approvata ieri dall’assemblea nazionale unitaria dei delegati Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-UiL Per il contratto che scade il 31 marzo e riguarda 40omila lavoratori e 46mila imprese, i sindacati chiedono a Sistema moda Italia 115 euro medi per il terzo livello super, sui minimi tabellari.

L’operaio sfruttato svela l’inferno. «Dodici ore al giorno senza riposi»

PRATO Lavorare 12 ore al giorno, tutti i giorni, senza riposo, domeniche né festivi. Per guadagnare, alla fine del mese, più o meno mille euro. Ai quali, però, togliere 40 euro per ogni giorno di assenza, magari dovuta a malattia. E’ il racconto di una «normale» condizione lavorativa nel distretto illegale.

L’onda rosa traina il lavoro Occupati record

ROMA Il tasso di occupazione al 59,4 per cento (circa 23,5 milioni di lavoratori) raggiunge a novembre il massimo storico dal 1977: 41mila unità in più, merito della spinta data dall’aumento delle donne (più 35mila) e dei giovani maturi (tra 25 e 34 anni) assunti nel mese. Crescono anche i lavoratori ingaggiati con contratti stabili a tempo indeterminato (+67 mila). Tutto ciò non impedisce, però, che la disoccupazione non cali (ferma al 9,7%) perché comunque sono cresciuti coloro che cercano un lavoro e che prima erano inattivi. Né impedisce che quella giovanile, anzi, cresca e che, in definitiva, l’Italia, rimanga nella Ue ai livelli più alti di senza lavoro, con Spagna e Grecia.