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Tecnici e sarti, i profili che mancano

L’artigiano 4.o è il nuovo punto di partenza. Cercasi disperatamente tecnici Ict, analisti e progettisti di software, meccanici e saldatori. Confartigianato lancia l’allarme: mancano attualmente ben 882 mila professionisti. «Molti giovani vanno a Londra a fare i camerieri», commenta polemicamente Giorgio Merletti, presidente di Confartigianato «e non sanno che imparando un mestiere di qualità potrebbero essere subito assunti. Oggi in qualunque attività artigianale bisogna metterci la testa. Il lavoro è cultura. E dunque dobbiamo ripartire dall’apprendistato che garantisce retribuzione, tutele e formazione. Solo così si creano nuove professionalità e nuovi posti di lavoro». L’Ufficio studi della Confederazione evidenzia come, a fronte di un fabbisogno occupazionale delle imprese italiane di 3 milioni 495mi1a unità, il 25,2% dei potenziali dipendenti risulta introvabile. Da sfatare subito il fatto che si tratti di lavoro manuale “sporco”. Anche il mondo dei manufatti sta subendo la rivoluzione tecnologica: le più difficili da reperire sono proprio le competenze in ambito digitale e quelle altamente specializzate che caratterizzano il made in Italy di qualità. Posizioni, tra l’altro, sempre ben remunerate. Il mercato del lavoro potrebbe assorbire 21.880 specialisti Ict: ma ben i163,2% – pari a 13.830 assunzioni – non si trova. Mancano inoltre 487o tecnici meccanici e 3920 saldatori elettrici a norma Asme. Per gli under 3o, Confartigianato rivela che nelle piccole medie imprese sono scoperti 250 mila posti di lavoro. In questa fascia di età le figure più richieste sono i conduttori di macchinari per il movimento terra (1o80 assunzioni vacanti), seguiti da analisti e progettisti di software (4510 assunzioni) e tecnici programmatori (2120 assunzioni). L’apprendistato da qualche anno supera i contratti a tempo indeterminato: nel 2018 gli ingressi under 30 sono cresciuti del 10,5%. «Per rilanciare l’occupazione giovanile — conclude Merletti — bisogna sostenere questo percorso che garantisce alle imprese manodopera speciati7s’ata e ai candidati le competenze tecniche imposte dalla rivoluzione digitale». La lista delle figure che mancano all’appello, a livello nazionale, è lunghissima: 19.580 attrezzisti di macchine utensili e professioni assimilate, 7420 ingegneri energetici e meccanici, 783o tra sarti, modellisti e cappellai, 7120 disegnatori industriali, 4930 estetisti e truccatori, 7520 falegnami e attrezzisti perla lavorazione del legno. E ancora 9660 esperti in applicazioni, 3670 lastroferratori e 13470 tra meccanici artigianali e riparatori di automobili.

Siglato accordo tra carrozzerie, consumatori e assicurazioni

Autoriparatori, assicurazioni e consumatori collaboreranno, finalmente, per garantire riparazioni a regola d’arte, a costi chiari, effettuate in tempi certi, nel rispetto delle condizioni di corretta concorrenza sul mercato. E per ridurre, di conseguenza, la conflittualità. È l’obiettivo delle Linee guida sottoscritte dalle Associazioni degli autoriparatori di Cna, Confartigianato e Casartigiani, dall’Ania (l’associazione che riunisce le compagnie assicurative) e dalle organizzazioni dei consumatori.

Riparazioni a regola d’arte Accordo Cna

FIRENZE – AUTORIPARATORI, assicurazioni e consumatori collaboreranno, finalmente, per garantire riparazioni a regola d’arte, a costi chiari, effettuate in tempi certi, nel rispetto delle condizioni di corretta concorrenza sul mercato.

Antonio, parrucchiere del centro. Da 50 anni nello stesso negozio

UN OSSERVATORIO privilegiato sul centro storico. Antonio Croce festeggia i 50 anni di attività del suo salone «Antonio – Immagine uomo» di via Ser Lapo Mazzei, tanti ne sono passati da quel maggio 1969 quando arrivò come dipendente nel locale di Aldo Munga

Sovratensioni, nuove regole. Un convegno di Confartigianato

DAL 1 MARZO è in vigore una nuova normativa che prevede nuovi concetti per la protezione dalle sovratensioni degli impianti elettrici ma ancora poco conosciuta. Confartigianato organizza il convegno «Variante V5 Norma 64-8: Stiamo realizzando impianti fuori norma?»