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Obbligo bancomat? Si alza il muro dei tabaccai

L’esistenza dei tabaccai è in pericolo. «I prodotti sottoposti a regime di monopolio o in concessione, come tabacchi, valori bollati e giochi, vanno completamente esclusi dall’obbligo di pagamento con moneta elettronica. Le commissioni per accettare bancomat e carte sono infatti insostenibili per i tabaccai, cui è riservato un margine di pochi centesimi di euro anche sui servizi erogati al pubblico. Se non si interverrà al più presto modificando il decreto fiscale, la rete è a rischio».

Paga con carta o bancomat, risparmi 200 euro

Chi paga con carte e bancomat, a partire dal prossimo anno, potrebbe vedersi restituire dai 100 ai 200 euro l’anno. La stima è del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. I provvedimenti per contrastare l’evasione e incentivare l’uso di moneta elettronica, stando al decreto fiscale collegato alla manovra di bilancio, sono sostanzialmente tre.

«I rischi? Costi occulti e aumento dei prezzi»

Scongiurata la tassa sui contanti, nel decreto fiscale collegato alla manovra viene stabilito un limite più basso al cash: 2mila euro da luglio 2020 e mille euro da gennaio 2022. L’anno prossimo dovrebbero arrivare anche la lotteria degli scontrini, il bonus Befana, che sarà incassato ad inizio 2021, le detrazioni e i rimborsi di una parte dell’Iva versata per chi paga con moneta elettronica.

Pagamenti, sanzioni più soft

Rilevanza, per il solo anno 2019, dei dati estrapolati dalla contabilità degli enti. Slittamento di un mese del termine per lo stanziamento a bilancio del fondo di garanzia. Cancellazione del raddoppio delle sanzioni per gli enti che non hanno sfruttato le anticipazioni di liquidità