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Pensioni, per le imprese ipotesi di scivolo fino a 5 anni

Via la solidarietà espansiva, al suo posto il «Contratto di espansione»: nella tarda serata di ieri le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno approvato un emendamento dei relatori che prevede per le grandi aziende con più di mille lavoratori, all’interno di un processo di rinnovamento tecnologico, la possibilità di incentivare l’uscita dei più anziani dando loro in cambio uno «scivolo» — a carico delle imprese — fino a 5 anni dalla pensione (la proposta iniziale era uno scivolo di 7 anni).

Pensioni, spesa extra da 10 miliardi l’anno

Una curva che s’impenna più di quella del debito pubblico. Con l’arrivo di “quota 100” quest’anno la spesa per pensioni farà un salto di quasi 9 miliardi (8,6 per la precisione), per poi crescere al ritmo di quasi dieci miliardi l’anno fino al 2021, quando si chiuderà la sperimentazione dell’anticipo pensionistico a 62 anni con 38 di contributi per tutti.

Cento miliardi in più di spesa per sussidi, reddito e pensioni

Centotrentatré miliardi di maggiori spese nel triennio, 94 dei quali a carico di tre voci: pensioni, reddito di cittadinanza, ammortizzatori sociali. La versione definitiva del Documento di economia e finanza svela fino in fondo le conseguenze sui conti pubblici dell’ultima manovra voluta dal governo giallo-verde.

Quota 100 Tante pensioni, poche assunzioni una staffetta sbagliata

Quota 100 è un successo? Per definire se il provvedimento di pensionamento anticipato (può lasciare chi ha almeno 62 annidi età e 38 di contributi) porterà dei benefici al sistema in termini di staffetta generazionale, nuove assunzioni al posto di chi lascia l’attività, occorrerà attendere probabilmente qualche trimestre. Tuttavia analizzando i dati di flusso delle domande, che non è detto si traducano in altrettante pensioni, possiamo già fare alcune considerazioni

Pensioni più magre per milioni di italiani

DAL PRIMO aprile scatterà per 5,6 milioni di persone la stretta sulla rivalutazione delle pensioni superiori a 1.521 euro lordi mensili come prevista dalla legge di Bilancio. Con un taglio (sotto forma di mancati aumenti) che andrà da meno 5 euro mensili per pensioni di 2.300 euro lordi a 16 euro per quelle da 3.500 mila euro e via a salire, fino a raggiungere anche i 45 euro per importi elevati.