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«L’amore per Prato e un lavoro fatto con tanta passione»

CREDO che dalla mattina del 9 settembre sarà per me difficile adattarmi alla nuova vita e non varcare più la porta del Palazzo Comunale. Un lavoro, quello del cerimoniere, che ho svolto con grande passione e innegabile attaccamento alla città e verso il quale ho cercato di dare il meglio per poter salvaguardare e valorizzare le nostre tradizioni. Prima di tutto devo ringraziare le amministrazioni che dal 2003 ad oggi si sono susseguite, perchè mi hanno concesso la loro fiducia e la possibilità di esprimermi e di apportare alla nostre manifestazioni importanti cambiamenti che oggi, lo possiamo notare, si sono affermati ed entrati nelle tradizioni della città. DURANTE il mio impegno come cerimoniere mi sono sentito onorato di collaborare e cercare di dare il meglio per la organizzazione delle manifestazioni civili e religiose, cercando di salvaguardare la solennità dei momenti, durante le festività patronali, tanto sentite dai pratesi, ma anche per il decoroso rispetto dei simboli istituzionali della città e della sua laicità. Non posso non ricordare l’attenzione posta alle celebrazioni della Liberazione di Prato e il ricordo dei 29 Martiri di Figline e della deportazione dei pratesi nei campi di sterminio nazisti. E’ stato per me un onore partecipare a tutte le ostensioni della Cintola (circa 80 in questi anni), assicurando sempre la presenza del corpo dei valletti comunali per continuare a dare alla nostra principale tradizione la solennità che merita, per la storia e per il legame della «Cintura» con la crescita della città. Mi sono pure sentito onorato nel 2008 di partecipare e portare insieme agli altri il mio contributo durante le decisioni per la realizzazione dalla nuova teca-reliquiario della Cintola realizzata dal maestro Paolo Babetto e la successiva traslazione della reliquia. E’ stato con particolare piacere che ho potuto collaborare il 15 novembre 2014 per il conferimento della cittadinanza onoraria al grande regista Luca Ronconi, che negli anni e durante la sua vita artistica, tanto ha fatto per la fama culturale della nostra città e del nostro massimo teatro. A CONCLUSIONE del mio lavoro, nel quale certamente non sono mancati errori, devo anche ringraziare tutti i concittadini perché, in questi lunghi anni, devo riconoscerlo, non mi è mai mancato l’affetto, l’amicizia e il riconoscimento per quanto fatto. Devo anche ringraziare i colleghi che hanno collaborato con me, negli uffici del Comune e gli esterni, che con grande professionalità e attaccamento al loro lavoro, hanno talvolta sopportato le mie intemperanze. Devo un particolare ricordo a Vania Fiondi, figura insostituibile, di cui sentiamo la mancanza. Giancarlo Calamai Cerimoniere del Comune

«Riapriamo il tavolo per Prato»

«LA VITTORIA di Biffoni è un giudizio chiaro sulla persona e sul progetto dell’amministrazione comunale», dice Antonello Giacomelli, deputato Pd, ex sottosegretario allo Sviluppo economico, a un mese dal voto che nel ballottaggio ha di nuovo segnato il successo del centrosinistra.

Sanesi si congeda: «Gestione positiva»

«Una gestione decisamente virtuosa in un momento complesso della storia del Centro Pecci».Così Irene Sanesi presidente della Fondazione per le arti contemporanee in Toscana, ieri illustrando il bilancio al termine del mandato triennale del Cda.