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Prove di pace tra Conte e Trump. Il premier: «Non mi aspetto dazi»

NEW YORK Per il premier Conte il rapporto con Donald Trump rimane ottimo: «Non mi aspetto misure sui dazi. Con gli Usa stiamo facendo un grande lavoro insieme come alleati e come amici, sulla Libia abbiamo discusso a lungo e ho visto il presidente molto attento e disponibile a darci una mano alla ricerca di una soluzione politica».

Web tax, Trump minaccia Francia e Italia

LONDRA Donald Trump va alla guerra contro la web tax europea, anche se le tech companies non sono le sue «società preferite», come ha detto ieri durante un colloquio a Londra con il presidente francese Emmanuel Macron. E minaccia dazi fino al 100% su 2,4 miliardi di dollari di prodotti d’Oltralpe, in risposta all’introduzione in Francia della tassazione sui «Gafa» (Google, Apple, Facebook e Amazon).

Muro Brexit: a Londra con passaporto e visto

LONDRA Dopo la Brexit, le cose cambieranno in modo drastico e per entrare in Gran Bretagna serviranno come minimo un passaporto e un visto elettronico tipo quello americano. A dare il grosso giro di vite ieri è stata la ministra degli interni, Priti Patel, che ha annunciato i piani per un’immigrazione molto più severa dopo il divorzio del Regno Unito dall’Ue

Fumata nera sul salva Stati. Conte a rischio isolamento

ROMA La riforma del fondo Salva Stati spacca la maggioranza e rischia di complicare i rapporti fra Italia ed Europa. «Nessuno ha voluto mettere l’Italia sotto tutela» con la riforma del Mes, «credo sia una riforma accettabile e vantaggiosa per l’Italia», ha assicurato ieri il commissario Ue agli Affari economici Moscovici, dopo aver incontrato a Roma il premier Conte e il ministro dell’economia Roberto Gualtieri.

La riforma del salva-Stati preoccupa l’Italia

ROMA Sulla riforma del Mes, il fondo salva-Stati, è ormai guerra aperta. E, questa volta, a sparare contro l’esecutivo, che sarebbe stato a un passo dalla firma, non c’è solo la Lega di Salvini ma anche i Cinquestelle. Una vera e propria offensiva che ha non solo irritato ma anche spiazzato il premier, Giuseppe Conte.

Spagna a destra, ma la maggioranza non c’è

Le quarte elezioni politiche in quattro anni e le seconde solo quest’anno non aiutano a risolvere la crisi politica e istituzionale del regno iberico: i socialisti sono in testa, ma senza maggioranza, i popolari tornano a crescere, Podemos tiene, Ciudadanos crolla, ma soprattutto l’ultradestra di Vox registra un vero e proprio boom.