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Sicurezza, pressing di Salvini. I 5 stelle sperano nel no del Colle

UNA palla da rigettare in campo. Una convulsa zuffa pre-elettorale da sedare. Chiamato in causa suo malgrado, Mattarella ora si trova tra due fuochi. Perché l’impeto di Salvini non si frena: vuole che il decreto sicurezza bis veda la luce prima dell’apertura delle urne.

Decreto sicurezza in stallo, dubbi del Colle

È STATO un confronto serrato, a tratti duro. Un botta e risposta. Che il premier Giuseppe Conte aveva previsto finisse con un disamina dei decreti sicurezza bis e famiglia, ma senza il via libera. Come del resto diceva la formula ben precisa sull’ordine del giorno: ‘inizio dell’esame’.

Vigili di quartiere, il nostro test in strada

C’E CHI sorride, chi indicandoli bisbiglia nell’orecchio dell’amica, chi li guarda con sospetto e chi invece si avvicina ringraziandoli. Sono i vigili di quartiere, il servizio di prossimità partito lunedì al Soccorso. Tre turni al giorno, dalla mattina alle 7,30 fino a mezzanotte con la possibilità, in casi particolari, di estendere il servizio di un’altra ora.

«Più agenti sul territorio. E controlli anti illegalità»

PRIMA UN INCONTRO istituzionale in prefettura, poi un viaggio in città insieme al candidato sindaco del M5S Carmine Maioriello tra piazza della stazione, dove ci sono problemi di spaccio e degrado, Chinatown e una visita all’azienda Rifò, esempio di quella economia circolare su cui il distretto punta forte.

La ricetta di Spada «Più vigili e lampioni»

«Prato si merita di essere una città più sicura». Lo ha detto il candidato sindaco del centrodestra alle prossime amministrative Daniele Spada. «I pratesi hanno paura – ha aggiunto – e chi ha paura non vive bene la propria quotidianità. Perciò quella della sicurezza è una questione che non possiamo più rimandare, che deve essere affrontata il prima possibile».