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Qualità della forza lavoro. Si trasforma la composizione

Aumenta la manodopera nelle industrie tessile e cambia la composizione della forza lavoro con una crescita dei lavoratori non manuali che passano dai 617 del 2016, ai 779 del 2018 (+26,3%). Tuttavia, anche il lavoro manuale sale: l’incremento fra il 2016 e il 2018 è di oltre il 30%.

Meno aziende, più occupati: cambia il dna tessile

NUOVO boom delle confezioni di abbigliamento, ma questa non è una novità. La novità semmai è un’altra e sta tutta nel settore tessile, che da una parte segna un calo del numero delle aziende attive, ma dall’altro registra un aumento degli occupati. Due dati in apparente contraddizione, che letti in controluce suggeriscono come le aziende sopravvissute alla crisi stiano mutando il proprio dna, ristrutturandosi e ingrandendosi rispetto al passato.

Scarti tessili nei container. Quasi cento imputati

Si è tenuta lunedì a Firenze l’udienza preliminare per il processo sul tema di rifiuti tessili e plastici che vede coinvolte 98 persone e 61 aziende dislocate tra Prato, Montemurlo, in Veneto e in Campania. L’udienza è stata aggiornata al 28 giugno, sempre a Firenze.

Silli regala a Spada un piano salva-filature

A Prato la filiera tessile perde pezzi e a Roma c’è chi lavorerebbe per ricomporli. A servire al distretto un ghiotto piatto da 20 milioni di euro, dei quali il 15% a fondo perduto, è il deputato (ex azzurro) Giorgio Silli che tira fuori dal cilindro una proposta per salvare il salvabile fra le poche filature cardate rimaste nel distretto. E per dare un assist al candidato sindaco del centrodestra, Daniele Spada, con cui fa coppia fissa negli ultimi giorni di tour elettorale