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Scoperti quasi 200 km di tessuti contraffatti

Numeri da capogiro quelli pratesi nell’attività per il contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale svolta nella giornata del 18 luglio in tutta Italia, denominata “Action Day” e promossa dal capo della polizia, prefetto Gabrielli.

«Folatori, cimatori. Nessuna macchina potrà sostituirli»

FOLATORI, garzatori, cimatori, ramosai. Parole che qui a Prato sono cariche di significato, raccontano un mondo, quello tessile, che tenta di resistere, prima alla crisi, poi alla concorrenza (anche illegale), ora alla mancanza di manodopera.

Dalle filature alla nobilitazione, Continua il viaggio nel distretto

IL NOSTRO viaggio nel tessile prosegue oggi raccontando le maestranze del comparto della nobilitazione. Un viaggio a tappe che racconta il distretto dalla parte di chi ci lavora, i mestieri che hanno reso Prato una delle eccellenze nel campo della moda e che adesso sono in serio pericolo di estinzione.

Tessile, bene solo l’abbigliamento. Il mercato premia le aziende green

EXPLOIT IN POSITIVO per i distretti tradizionali toscani. Le esportazioni, nel primo trimestre del 2019, hanno fatto registrare una crescita del 16% rispetto allo stesso periodo del 2018, per un giro di affari totale pari a 4,7 miliardi di euro, che regala alla nostra regione il primato assoluto per variazione delle esportazioni e il terzo posto (dopo Veneto e Lombardia) per il valore.

L’impronta creativa e il tessile sono tra i grandi volani del Paese

«Confesso:i dati Istat a un primo sguardo mi hanno sorpreso. Dalle assise di Confindustria Moda e da fiere appena concluse come Milano Unica ho avuto la conferma della vivacità, dinamicità e positività che attraversa la filiera, ma un aumento dell’export del 20% a maggio è un segnale concreto davvero importante».