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Treni soppressi sulla Prato-Bologna L’ira di Giorgio Silli

Treni soppressi, porte che non si aprono, ritardi: il viaggio di chi deve spostarsi da Prato a Bologna e viceversa è diventato una corsa a ostacoli, che ha spinto il deputato Giorgio Silli, ex Forza Italia, ora passato con “Cambiamo!” di Giovanni Toti, a denunciare pubblicamente quella che definisce una “sciagura”.

«L’Interporto si espanderà verso Campi Bisenzio»

Per lui è un ritorno alle origini. Correva il 2004. L’Interporto della Toscana Centrale era una società a maggioranza pubblica già da vent’anni e da poco la città etrusca di Gonfienti era riemersa alla luce.

I treni tornano a viaggiare sulla Direttissima

QUASI un mese senza treni. Non si può dire certo che i pendolari della Val di Bisenzio se la siano passati bene ad agosto. Le corse, con diversi disagi iniziali, fra cui il rispetto degli orari e il sovraffollamento, sono riprese da questa mattina come da programma.

«Alta velocità, Prato ancora ignorata»

DA CHIUSI sì e da Prato no. Dal 10 giugno 2019 nel piccolo Comune di 8500 anime in provincia di Siena è sbarcata l’alta velocità. Un traguardo storico che per Prato – quasi 200mila abitanti – probabilmente non arriverà mai.