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Brexit, la guida per gli italiani

LONDRA Dopo la maggioranza assoluta conquistata dai conservatori, Boris Johnson vorrebbe accelerare l’approvazione del suo accordo con la Ue addirittura prima di Natale. Il premier intende presentare il suo Withdrawal agreement bill (Wab) già venerdì prossimo, dopo l’apertura di stato del parlamento di giovedì da parte della regina.

Lagarde tiene la rotta di Draghi. Tassi bassi e Qe

FRANCOFORTE «Non sono né una colomba né un falco, la mia ambizione è essere un gufo, pieno di saggezza». Esordisce così Christine Lagarde, la nuova presidente della Bce che ha ereditato da Mario Draghi un bell’arsenale di strumenti non convenzionali per allenatare la politica monetaria. Dal 1° novembre la Bce ha ripreso gli acquisti netti nel programma di Quantitative Easing a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro e nel suo primo consiglio direttivo sotto la nuova presidenza i principali tassi sono rimasti invariati: in particolare restano a zero i tassi d’interesse e a -0,50% quelli sui depositi bancari presso l’Eurotower.

Salva-Stati, Salvini ora spera nella spallata

ROMA C’è una data che mette in allarme la politica e la finanza: l’11 dicembre, quando Conte tornerà a riferire in Parlamento, come ha promesso, sul Mes. Corre voce che nell’occasione Salvini potrebbe approfittarne per tentare la spallata ai fragili equilibri di governo. In che modo? Cercando di tirarsi dietro tutti o una parte dei cinquestelle, contando sul fatto nuovo rappresentato dalla discesa in campo di Di Battista a fianco di Di Maio, fermo sui due paletti piantati sul fondo salva-stati

Salva-Stati, deciderà l’Aula

ROMA Il momento della verità è rinviato al 10 dicembre. Quando il Parlamento potrà dire la sua su Mes e dintorni. Fino a quel giorno si tratterà, ma non in una condizione di «inemendabilità» come aveva detto il ministro Gualtieri. Si conclude così,con una vittoria ai punti dei cinquestelle, un vertice lunghissimo.

Fumata nera sul salva Stati. Conte a rischio isolamento

ROMA La riforma del fondo Salva Stati spacca la maggioranza e rischia di complicare i rapporti fra Italia ed Europa. «Nessuno ha voluto mettere l’Italia sotto tutela» con la riforma del Mes, «credo sia una riforma accettabile e vantaggiosa per l’Italia», ha assicurato ieri il commissario Ue agli Affari economici Moscovici, dopo aver incontrato a Roma il premier Conte e il ministro dell’economia Roberto Gualtieri.

Bruxelles: via libera a finanziaria ma resta il faro Ue sul debito

La Commissione europea pubblicherà oggi le opinioni di bilancio per il 2020. È atteso un via libera alla Finanziaria italiana, anche se sono probabili rilievi su un testo a rischio di violazione del Patto di Stabilità. Mentre il Parlamento a Roma discute numerosi emendamenti, Bruxelles dovrà anche decidere se concedere flessibilità di bilancio per le emergenze idrogeologiche.