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Quanti danni per l’asfalto malandato 500 euro al giorno di risarcimenti

PRATO Oltre 700mila euro in quattro anni. È la cifra sborsata dal Comune per risarcire i cittadini che hanno subito incidenti a causa delle buche o di una scarsa manutenzione stradale. Si tratta di un numero comunque destinato a salire, perché alcune procedure sono in corso di valutazione

Piazza San Marco è da bollino rosso

PRATO Crateri, avvallamenti o cartelli stradali rovinati: è così che l’asfalto groviera provoca gli incidenti. Nel 2018 (i dati dell’ultimo anno sono ancora in elaborazione da parte del Comune) sono stati denunciati 225 incidenti provocati dalla scarsa manutenzione stradale. In pratica la media è più di uno ogni due giorni. Il numero è aumentato rispetto al 2017 quando le denunce si fermarono a 186.

L’asfalto cede, spostarsi è un’impresa. Segnalateci quali sono i tratti pericolosi

PRATO Sono nemiche giurate degli automobilisti e pericolose alleate degli incidenti. A volte si presentano come avvallamenti fastidiosi, altre volte come voragini, così grandi da fare paura. Sono le buche sulle strade. Un problema che il Comune di Prato ha affrontato più volte con azioni mirate di manutenzione. A volte però basta un po’ di pioggia per rovinare l’asfalto, specie nelle strade più battute, dove ogni giorno transitano centinaia di camion.

Industriali e artigiani all’attacco: «Vallata, 20mila abitanti e tante ditte ma Sp 325 e ferrovia restano al palo»

VALBISENZIO. «Passano gli anni ma la situazione della Provinciale 325 rimane critica, rendendo la Valbisenzio prigioniera di una viabilità al costante rischio di rimanere bloccata anche a causa di una banale caduta di sassi, senza contare il traffico pesante e non che rende comunque difficoltoso il collegamento». A scriverlo sono le associazioni di categoria Confartigianato, Cna e Confindustria, in un comunicato questa volta congiunto

Nuovo allarme degli imprenditori. «Questa 325 ci penalizza tutti»

VALLATA Sr 325 di nuovo sul banco degli imputati per Confartigianato, Confindustria e Cna. «Passano gli anni ma la situazione della 325 rimane critica – scrivono in una nota congiunta – rendendo la Valbisenzio prigioniera di una viabilità al costante rischio di rimanere bloccata anche a causa di una banale caduta di sassi, senza contare il traffico pesante e non, che rende comunque difficoltoso il collegamento»

Smog, misure troppo soft e i controlli sono impossibili

È scattato di nuovo il blocco alle auto e ai mezzi diesel euro 2 e euro 3 nella zona a traffico controllato della città, ossia in un raggio di 1 chilometro su tutte le zone di Prato avendo per centro piazza del Comune.