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Forza Nuova: «Una tempistica sospetta». E Nigro: Gaypride con gli scimpanzè

«LA TEMPISTICA di questi atti ci insospettisce non poco. Invitiamo le controparti a evitare questi piccoli casus belli fatti in casa». Non usa giri di parole Forza Nuova, che lancia pesanti insinuazioni nei confronti di tutti coloro, Anpi e Pd in primis, che si dicono contrari alla manifestazione di sabato.

Spuntano le svastiche, la città s’indigna

UNA SVASTICA, le scritte «Dux» sul muro e «Arriviamo» proprio di fronte alla porta di ingresso. Quasi un drammatico viaggio nel passato vissuto ieri mattina dai volontari dell’Anpi e da coloro che frequentano il palazzo che accoglie il museo della resistenza pratese, in piazza San Marco.

«La chiesa? Confonde i cattolici»

«LA LETTERA a nome della chiesa di Prato? Non sono contrario nella sostanza, ma sono contrario al metono. Credo che la chiesa, soprattutto in questo momento, debba evitare di uscire sulla stampa in maniera scompasta, soprattutto in campagna elettorale». Così il deputato Giorgio Silli commenta la presa di posizione firmata lunedì da Caritas, Ufficio per l’educazione e la scuola, Migrantes e Ufficio di pastorale sociale e del lavoro, contro la manifestazione di Forza Nuova sabato a Prato

Tutti contro il corteo. Anche la chiesa

PRIMA i sindaci della provincia, poi le associazioni, in testa Prato Antifascista e Anpi, che in pochi giorni hanno raccolto 12mila firme. E ora anche la Chiesa. Tutti mobilitati contro la manifestazione nazionale di Forza Nuova in programma sabato, giorno del centenario della nascita dei Fasci di combattimento

Dodicimila firme contro il corteo

OLTRE dodicimila firme contro la manifestazione nazionale di Forza Nuova in programma il 23 marzo a Prato. Sono quelle raccolte, in pochi giorni, sul sito change.org. La petizione è stata lanciata da una serie di associazioni fra cui Prato Antifascista e Anpi ed è indirizzata direttamente al questore Alessio Cesareo e al prefetto Rosalba Scialla

Noi, la Cina e il patto per il dialogo

PRATO, la Cina, due comunità sulla strada del dialogo. Quel dialogo che ancora non decolla, ma che prima o poi dovrà farlo, dopo anni e anni di tentativi spesso andati a vuoto. Dove si è sbagliato, come fare a invertire la rotta, su quali punti il dialogo può riprendere il proprio percorso? Domande alle quali cercheremo di dare una risposta lunedì 25 marzo con il convegno «Prato e Cina, un patto per il dialogo», organizzato da La Nazione alle 18 al Palazzo delle Professioni