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Data Pubblicazione: 05/07/19
Pubblicato in: Occupazione
Scritto da: Claudia Marin
Pubblicato su: LA NAZIONE QN

IL PREMIER Giuseppe Conte, in video, e il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Luigi Di Maio, di persona, benedicono le nuove assunzioni in Inps: circa 3.500 subito, altre 2mila attraverso un nuovo concorso in programma per novembre. In tutto 5.500 nuovi ingressi, come «non accadeva dalla Prima Repubblica», enfatizza il leader grillino, anche se il Pd rivendica il merito dell’operazione. E l’appuntamento dell’incontro con i neoassunti diventa l’occasione per il Presidente dell’Istituto, Pasquale Tridico, per tirare le somme sullo stato di salute del sistema previdenziale e sulle due bandiere del governo giallo-verde, reddito di cittadinanza e Quota 100.
L’INPS, con i suoi oltre 230 miliardi di euro di contributi versati dai cittadini, è in equilibrio – avvisa il numero uno dell’Istituto – e il sistema pensionistico italiano è «assolutamente» sostenibile. Ma non mancano i buchi neri dell’evasione: nel solo 2018, con la sua Vigilanza ispettiva, l’Inps ha accertato contributi evasi per oltre 1,1 miliardi di euro. Ma tanto Di Maio quanto Tridico puntano decisamente sulle nuove assunzioni come carta da giocare su più tavoli. Dopo i 3.507, di cui 3.009 entrati dal primo luglio come consulenti della protezione sociale, altri duemila circa entreranno entro il 2020, con concorso. Dunque 5-400-5.500 neo assunti in due anni, sottolineano ministro e presidente, parlando di «una grande operazione di assunzione, di un ricambio generazionale straordinario», che all’Istituto «serve». Per Di Maio «partirà a novembre 2019 il concorso con cui Inps assumerà altri 2.000 giovani per rimpiazzare chi va in pensione con Quota 100». Dal Pd, però, non ci stanno e attaccano il leader grillino: «Di Maio si vanta per assunzioni fatte da Boeri con il Pd al governo».
PROPRIO su Quota 100 e reddito, Tridico ha dato i nuovi dati al 20 giugno: le domande presentate per il reddito e la pensione di cittadinanza sono oltre 1,3 milioni, di cui accolte quasi 840 mila. «Entro fine anno e a regime penso arriveremo a un milione di domande pagate», che equivalgono a circa 3 milioni di persone interessate, «su circa 1,4 milioni di domande presentate». Mentre per Quota 100, ovvero la possibilità di andare in pensione in anticipo con almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi, le domande presentate sono «circa 150mila e se si conferma il trend decrescente, penso che si arriverà a fine anno intorno alle 200mila domande»: circa 100mila in meno rispetto alle 290mila previste, spiega sempre il numero uno dell’Inps, ricordando che il risparmio per 1,5 miliardi di euro derivante dal minor utilizzo delle due misure è stato già congelato nell’ambito dei conti pubblici: circa un miliardo da Quota 100 e 500 milioni da Reddito e pensione di cittadinanza.

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