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Data Pubblicazione: 06/12/18
Pubblicato in: Alimentare, Aziende
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Pubblicato su: LA NAZIONE CRONACA PRATO

«SARANNO anche una minoranza i lavoratori che hanno protestato per le condizioni di lavoro offerte dal Panificio Toscano, ma di quelle proteste ha beneficiato una larga maggioranza». Luca Toscano dei Si Cobas va dritto al punto dopo le accuse rivolte al sindacato dai lavoratori che martedì mattina si sono riuniti all’Art Hotel per manifestare la loro contrarietà alle azioni messe in campo proprio da Si Cobas. «Solo da pochi mesi i dipendenti sono stati assunti dall’azienda. Per anni sono stati sfruttati attraverso cooperative che erano solo una copertura per il Panificio Toscano, senza scatti di anzianità né tredicesime», aggiunge Toscano. «Noi chiediamo solo che vengano rispettati i diritti di queste persone, ma a quanto pare chi ha parlato contro di noi è strumentalizzato», aggiunge il sindacato che ieri ha manifestato davanti alla sede della Uil (alla quale è iscritto la maggioranza dei lavoratori del panificio). «Ci hanno detto di firmare sennò perdevamo il posto di lavoro»: i panettieri pachistani iscritti a Si Cobas mostrano un foglio. SI TRATTA della rinuncia ai mancati pagamenti da parte delle cooperative che fino a qualche mese fa fornivano la manodopera al Panificio Toscano. C’è chi avanza 1000 euro, chi 2000 chi 5000. Ma la partita adesso non si gioca solo sul pregresso. I Cobas sono intenzionati ad andare fino in fondo. In gioco se Coop non riprende il contratto di fornitura col panificio Toscano (sospeso dopo il blitz dei Cobas al Parco Prato di sabato) c’è il destino di 140 dipendenti. Il motivo del contendere è il contratto col quale sono stati assunti i lavoratori: artigianale invece che industriale. «L’Agenzia delle Entrate dà una chiara definizione di panificio industriale: ossia le aziende con reparti, senza vendita al dettaglio, che si occupano del confezionamento dei prodotti e con un reparto di logistica», aggiunge Toscano. «Un panificio che sforna al giorno 10mila pezzi dolci tra torte e biscotti e 20 tonnellate di pane può essere un’attività artigianale?». Le differenze contrattuali sono nette così come la differenza di compensi superiore di 300 euro.

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