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Data Pubblicazione: 08/11/19
Pubblicato in: Finanza
Scritto da: Elena Comelli
Pubblicato su: LA NAZIONE QN

Unicredit vola in Borsa dopo l’ottima trimestrale e l’addio a Mediobanca, che le ha fatto guadagnare a Piazza Affari quasi il 6 per cento, mentre Piazzetta Cuccia ieri è scesa dell’1,76%. La fine dell’era Mustier e l’inizio dell’era Del Vecchio, che ormai si è spinto vicino al 10% della banca che controlla Generali, evidentemente non convince il mercato. Unicredit ha chiuso i 9 mesi del 2019 con un utile pari a 4,3 miliardi, rettificato a 3,3 miliardi, +8,2%. «Ancora una volta uno dei migliori trimestri raggiunti in un decennio», ha detto Mustier. Il dato dei profitti risulta in rialzo del 25,7%, a 1,1 miliardi: sopra le attese degli analisti, che si fermavano a 1,03 miliardi di euro. Con la cessione dell’8,4% di Mediobanca, che vale quasi 800 milioni (785, a 10,53 euro per azione, il 2,3% in meno rispetto al prezzo di chiusura di mercoledì), Mustier ha rimescolato le carte dell’azionariato, favorendo la scalata di Del Vecchio (da Unicredit ha per ora comprato il 2,5%), che punterebbe al 20%: ma potrebbero volerci mesi: serve l’ok Bce. L’uscita di Unicredit da Mediobanca completa un ciclo di cessioni di asset considerati non strategici, prima con l’uscita da Pioneer (finita ad Amundi) e Bank Pekao e poi con la vendita del gioiellino nel risparmio gestito Fineco. Ora Mediobanca. «Con il patto light la nostra quota è stata definita non strategica e l’abbiamo venduta», ha spiegato Mustier. Il banchiere si riferiva al patto di sindacato leggero, ridimensionato ora al 12,5%, con Mediolanum a fare da capofila (al 3,28%), seguita da Fininvest ed Edizione (2%). La holding dei Benetton è presente con il 4% anche in Generali, dietro a Del Vecchio (4,8%) e Caltagirone (5%). Si tratta di un fronte di azionisti privati che condividono l’idea del patron di Luxottica di far crescere la compagnia assicurativa anche con una grande operazione all’estero. È proprio in vista del futuro da dare al Leone di Trieste che si colloca il blitz di Del Vecchio nel socio di riferimento (al 13%) Mediobanca. In vista della presentazione del nuovo piano il 12 novembre, Del Vecchio non ha risparmiato critiche alla gestione di Alberto Nagel, chiedendo di crescere nell’investment banking. Intanto ieri Generali ha festeggiato con un balzo in Borsa i risultati dei primi nove mesi del 2019. Il titolo ha chiuso in rialzo del 3,41% a 19,23 euro, con una trimestrale che porta l’utile netto a 2,163 miliardi di euro, il 16,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2018».

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