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Data Pubblicazione: 26/06/18
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Pubblicato su: LA NAZIONE CRONACA PRATO

Numeri da capogiro in un anno e mezzo di indagini della Finanza

UN’EVASIONE fiscale accertata nel distretto di 265 milioni di euro, con ben 151 persone completamente sconosciute al fisco scoperte grazie a 373 interventi eseguiti. Sono i numeri da capogiro resi noti dalla guardia di finanza ieri durante i festeggiamenti per il 244° anniversario della fondazione del Corpo. Numeri che si riferiscono a un anno e mezzo di attività del comando provinciale di Prato, da inizio 2017 fino ai primi mesi di quest’anno. Un bilancio che dimostra come le attività illecite – soprattutto a opera di cittadini extracomunitari – nel nostro distretto siano ancora fiorenti. «Lo scenario di riferimento attuale è caratterizzato da una complessa economia di respiro globale in cui si sviluppano forme di criminalità economico-finanziaria sempre più aggressive e insidiose – spiegano dalla guardia di finanza –, capaci di compromettere la coesione sociale e il libero funzionamento dei mercati, a danno dell’intero sistema produttivo e dei livelli di occupazione». In questo anno e mezzo la Finanza pratese ha accertato un’evasione per 265 milioni di euro, attraverso 373 interventi eseguiti. Sono, invece, circa 50 i soggetti denunciati per reati fiscali evasivi operati attraverso l’omessa o la falsa dichiarazione di ricchezza nascosta al fisco o per il ricorso ad artificiosi percorsi di occultamento del reddito tramite fatture per operazioni inesistenti. Sono stati così individuati 11 milioni di euro sottratti all’imposizione, attraverso il ricorso a false documentazioni fiscali. Come è emerso dalle indagini, gli evasori più audaci hanno fatto ricorso a collaudati e strutturati circuiti artificiosi costituiti sia dall’uso di fatture false sia ricorrendo a false figure imprenditoriali e teste di legno nullatenenti. Tra questi, 151 sono quelli che sono risultati essere evasori totali con una capacità reddituale, in alcuni casi, molto consistente ma ben nascosta in quanto intestata (formalmente) a soggetti compiacenti. Il continuo controllo economico nelle ditte ha permesso, inoltre, di denunciare 21 datori di lavoro che hanno fatto ricorso a 101 lavoratori in nero e irregolari per abbattere i costi di produzione. Importante anche la lotta alla contraffazione. In tutto sono stati circa 6 milioni gli articoli di abbigliamento e bigiotteria sequestrati dalla Finanza per un valore commerciale di oltre 30 milioni di euro. In alcuni casi, gli oggetti sequestrati sono stati devoluti ad associazioni di volontariato del territorio. Nell’ambito della lotta al contrrabbando sono stati sequestrati 10 milioni di metri lineari di tessuto corrispondenti ad oltre 1550 tonnellate di peso, importati illecitamente in Italia per un valore stimato in circa un milione di euro. Importante anche le operazioni svolte sui flussi di denaro movimentati illecitamente: in tutto sono stati recuperati 7 milioni di euro. L’impegno nella lotta alle mafie ha portato invece al sequestro di 2,5 milioni di euro, mentre 90 sono state le frodi su prestazioni sanitarie e sociali agevolate richieste anche da chi non ne aveva diritto.

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