Seleziona una pagina
Data Pubblicazione: 22/05/19
Pubblicato in: Evasione fiscale
Scritto da: Silvia Bini
Pubblicato su: LA NAZIONE CRONACA PRATO

LE CASSE del Comune respirano grazie ad una consistente riduzione dei costi e alle maggiori entrate. In particolare la spesa corrente è diminuita di 23milioni di euro rispetto al 2017, sempre nel 2018 ci sono state entrate per 146 milioni di euro mentre il disavanzo (si verifica quando le uscite di un ente superano le entrate) è passato da 30 milioni del 2017 ad appena 379mila euro. Si presenta in salute il rendiconto di bilancio 2018, che domani approderà sui banchi del consiglio comunale per l’approvazione. «Il nostro obiettivo era riuscire ad arrivare all’approvazione del bilancio consuntivo prima della scandenza del mandato. La volontà è quella di lasciare un ente sano con tutti gli strumenti in ordine», spiega l’assessore al bilancio Monia Faltoni che ha presentato la manovra insieme alla regioniera capo Donatella Palmieri. A dare man forte alle casse comunali sulla parte delle entrare nel 2018 sono stati 9 milioni di recupero dell’evasione Imu (nel 2014 furono recuperati 2,7milioni) e la vendita del terreno di Iolo che ha portato 32 milioni di introiti per il Comune utilizzati per la manutenzione di scuole e strade. Sul fronte delle entrate correnti, fanno la parte del leone gli introiti provenienti dalla Tari (45,2 milioni) e l’Imu (44,6 milioni). Calano invece di 5milioni gli incassi delle multe per effetto dello spegnimento degli autovelox fissi sulla declassata. Un bilancio in buona salute come dimostra la liquidità delle casse comunali nelle quali sono presenti 42milioni di euro che permettono al Comune di saldare fatture in tempi record, ossia prima della scandenza. Abbattuti i tempi di pagamento dei fornitori: il Comune risulta tra le 500 amministrazioni più virtuose d’Italia con tempi medi di pagamento di 29 giorni. Altro capitolo è quello della spesa corrente per il funzionamento dell’ente e per i servizi al cittadino (tra cui istruzione, mobilità, trasporti, tutela dell’ambiente e sociale), passato da 187 milioni del 2017 a 164 milioni. Ad incidere sulla spesa è stata soprattutto la riduzione di 17milioni delle spese di gestione della struttura comunale. I capitoli più consistenti nei quali il Comune investe di più riguardano la tutela del territorio e dell’ambiente con oltre 39 milioni e il sociale con 34,5 milioni. Infine l’estizione dei vecchi mutui per finanziare le opere pubbliche ha portato a ridurre il debito del Comune da 105 milioni del 2013 ai 73 milioni del 2018.

Print Friendly, PDF & Email


TORNA ALLA RASSEGNA STAMPA

Print Friendly, PDF & Email