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Data Pubblicazione: 05/06/19
Pubblicato in: Illegalità
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Pubblicato su: LA NAZIONE CRONACA PRATO

LO SCIOPERO dei dipendenti pachistani alla tintoria «Fada» a conduzione cinese ha prodotto, intanto, l’intervento dell’Asl e dell’ispettorato del lavoro. Il controllo, nell’ambito del Progetto lavoro sicuro, è stato sollecitato anche dal presidente della Regione, Enrico Rossi. Così lunedì pomeriggio, gli ispettori del Lavoro Sicuro, dell’ispettorato del lavoro di Prato-Pistoia ed i carabinieri sono intervenuti nella tintoria di via Gello per accertare le condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, oltre che la regolarità in merito agli orari ed ai contratti di lavoro dei dipendenti. «Nonostante lo sciopero, la ditta era in attività – si legge in una nota dell’Asl Toscana Centro – Erano presenti circa 25 lavoratori di varie nazionalità (cinesi, italiani, pakistani, rumeni e africani), che dai primi accertamenti sono risultati tutti regolarmente assunti. Tuttavia, le posizioni dei lavoratori saranno oggetto di attenta verifica anche alla luce della documentazione aziendale richiesta. I controlli riguarderanno altresì il rispetto della normativa in materia di corretto inquadramento dei lavoratori e degli orari di lavoro (pause, riposi, ferie)».
PER QUANTO riguarda, invece, le condizioni di sicurezza delle macchine, i tecnici hanno rilevato violazioni, «in quanto le stesse erano state già oggetto di prescrizioni in occasione di precedenti controlli». In cambio sono state riscontrate «carenze in merito alle condizioni igieniche dei locali di lavoro e per quanto riguarda la inidonea gestione dei prodotti chimici impiegati nel ciclo lavorativo». L’Asl annuncia che da queste irregolarità scaturiranno verbali di prescrizione con successiva comunicazione alla procura. I tecnici hanno inoltre richiesto i documenti relativi alla valutazione dei rischi ed alla formazione dei lavoratori. Il Dipartimento della prevenzione dell’Asl ha deciso «di estendere i controlli a tutte le tipologie di attività, anche in orari notturni e giorni festivi, con particolare riguardo alle aziende a rischio chimico, dove già da anni viene attuato un piano di controlli in sinergia con gli altri organi di vigilanza presenti sul territorio».

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