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Data Pubblicazione: 10/02/19
Pubblicato in: Politica
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Pubblicato su: IL TIRRENO CRONACA PRATO

Quelli della Lega danno già per quasi fatto l’accordo sul nome di Daniele Spada come candidato sindaco del centrodestra, ma Forza Italia sembra intenzionata a vendere cara la pelle, non si sa se perché crede veramente nel ribaltone che porterebbe alla candidatura dell’ex assessore Rita Pieri (nella foto) o per ottenere futuri in vantaggi in termini di incarichi nella eventuale futura giunta comunale.Al termine del vertice tra i tre coordinatori regionali di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia che si è tenuto venerdì pomeriggio a Firenze il commissario provinciale di Prato Andrea Recaldin ha parlato di un “clima positivo” di cui non si trovano tracce nei resoconti forzisti. Anzi. Si racconta che si è arrivati vicini alla rottura.Nonostante Spada abbia un passato in Forza Italia, gli ex compagni di partito gli preferiscono Rita Pieri, perché la ritengono un candidato più forte e anche perché Stefano Mugnai, il coordinatore regionale azzurro, dopo aver rinunciato malvolentieri all’ipotesi Giorgio Silli, vuole un candidato “suo” in un capoluogo di provincia (in ballo ci sono anche Firenze e Livorno) e non imposto dalla Lega.Per dare forza alle sue richieste Forza Italia ha fatto circolare un sondaggio commissionato dal partito alla società Demetra, un’indagine condotta tramite 820 interviste dal 19 al 24 novembre, che vuole dimostrare come Rita Pieri goda di un consenso trasversale per classi di età degli elettori (75% nella fascia 35-44 anni), per livello di istruzione, per credenze religiose, condizione lavorativa, luogo di residenza e voto alle ultime elezioni (con un sorprendente giudizio positivo per il 65% degli elettori Pd e M5S).La diretta interessata sta riflettendo. «Mi sono presa 48 di tempo per capire meglio – commenta – Prima ascolterò che cosa intende fare Forza Italia, poi prenderò le mie decisioni». Non è ancora esclusa, insomma, l’ipotesi che Rita Pieri possa correre con una sua lista, per contarsi e poi eventualmente confluire sul candidato di centrodestra nell’eventualità data per molto probabile di un ballottaggio (ma senza la contropartita di un posto da vicesindaco). «C’è ancora spazio per il buon senso – dice Rita Pieri – Ed è un fatto che il mio partito mi considera un candidato più forte di Daniele Spada».In queste ore circola anche il nome di Luis Micheli Clavier, ex consigliere regionale di Forza Italia, come terzo incomodo pronto ad approfittare di un mancato accordo sui nomi di Spada e Pieri.

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