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Data Pubblicazione: 11/07/19
Pubblicato in: Criminalità
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Pubblicato su: LA NAZIONE CRONACA PRATO

UNA MEDIA di circa 64 segnali di allarme in un giorno. Il mese di agosto si conferma, come ogni anno, quello più critico per l’emergenza furti in casa. Lo confermano i dati di un istituto di vigilanza privata cittadino, la Pratopol di via Vannucchi, che (solo per dare un’idea di quanto sia esteso il fenomeno) nell’agosto 2018 ha gestito ben 1980 allarmi con punte anche 120 in un solo giorno. «Se in periodi normali riceviamo 1200 segnali di allarme in un mese – spiega Beppe Stilo di Pratopol – in agosto diventa un macello. Di questi allarmi molti vengono gestiti per telefono perché non si tratta sempre di tentativi di intrusione. Può essere il padrone di casa che lo ha fatto squillare per errore, o semplicemente un’interruzione di corrente elettrica. Ma di questi almeno un terzo richiedono un intervento della pattuglia. Purtroppo, l’estate è il momento in cui le bande di ladri entrano in azione come dimostrato dagli ultimi casi. La gente ha paura». Stilo fa riferimento al pensionato narcotizzato nel sonno dai ladri che poi hanno svaligiato la casa alla Castellina. Un caso brutto che ha fatto ripiombare nell’incubo furti. «Sempre nell’agosto scorso – prosegue Stilo – sui 1980 allarmi gestiti, 103 sono arrivati dalla zona Pietà-Castellina. In ben 679 casi è stato necessario l’intervento delle pattuglie sempre seguito da quello delle forze dell’ordine, 176 sono stati risolti con i sistemi di videosorveglianza che si è aggiunta al controllo delle guardie, 120 sono quelli scattati per mancanza di corrente e 893 sono stati risolti parlando con l’abbonato. Sono numeri importanti che, anche quest’anno, purtroppo, le previsioni stanno riconfermando». In effetti il caso del pensionato narcotizzato di notte in via della Ricostruzione ha sollevato di nuovo il problema dei furti nel periodo estivo. Ma come fare a difendersi? Sembra quasi impossibile. «La tecnologia aiuta – aggiunge Stilo – ma bisogna che gli impianti di allarme siano collegati con un istituto di vigilanza o con le forze dell’ordine. Avere una buona linea Adsl e le telecamere è fondamentale. Il cittadino deve studiare programmi ad hoc, legati alle proprie esigenze. La gente teme le aggressioni fisiche, ha paura che i malviventi si intrufolino in casa anche quando ci sono i proprietari. Un sistema di videosorveglianza è la soluzione migliore per essere tutelati fisicamente, quando si rientra a casa, magari di notte e da soli». E come sempre le segnalazioni alle forze dell’ordine sono preziose. «E’ determinante segnalare a polizia e carabinieri movimenti sospetti sia di mezzi che di persone nella propria zona – conclude Stilo – per quanto ci riguarda abbiamo una pattuglia fissa, 24 ore su 24, in zona Pietà-Castellina, quelle da sempre nel mirino dei balordi».

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