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Data Pubblicazione: 29/11/19
Pubblicato in: Artigianato
Scritto da: Cinzia Arena
Pubblicato su: AVVENIRE

Scambio di culture, valori ed esperienze. Qualità, autenticità, novità da tutta Italia e da tutto il mondo: Artigiano in Fiera, la più importante fiera delle arti e mestieri del mondo, ritorna a Milano per la sua 24esima edizione. Per 9 giorni al polo fieristico di Fieramilano RhoPero circa 3.000 artigiani provenienti da circa 100 Paesi diventano protagonisti con prodotti tipici e creazioni originali, accomunati da una manifattura d’eccellenza. La manifestazione, a ingresso gratuito con pass, sarà aperta al pubblico da domani all’8 dicembre dalle 10 alle 22,30. La novità di quest’anno è la registrazione: il pass gratuito necessario per accedere all’evento è facile da ottenere registrandosi al sito pass.artigianoinfierait dove in pochi semplici passaggi verrà fornito via mail e permetterà l’ingresso gratuito per tutte le giornate della Fiera. Potrà essere conservato su smartphone, tablet o essere stampato su carta. Il pass è nominale, personale e non cedibile, chi non è in possesso di un indirizzo email può essere registrato anche da conoscenti, amici o parenti. Debutta anche la nuova App, uno strumento che rivoluziona l’esperienza fieristica rendendola unica (è disponibile sia per iOS che per Android e tutti potranno scaricarla gratuitamente da Apple Store e Google Play). L’App serve a navigare con la nuova mappa interattiva, uno strumento per locali7lare il visitatore e aiutarlo atrovare i Paesi, le Nazioni, i prodotti e gli artigiani che gli interessano. I visitatori potranno così trovare velocemente l’artigiano o i prodotti che hanno avuto modo di apprezzare nelle passate edizioni oppure potranno cercare coloro che non hanno avuto ancora modo di conoscere. Artigiano in Fiera è anche convivialità e degustazione: stare in compagnia condividendo piatti della cucina italiana e internazionale nei 21 luoghi del gusto e nei 42 ristoranti presenti. La fiera è nata 24 anni con l’obiettivo di unire artigiani e persone, mettendo al centro la persona. E un modo diverso di concepire l’economia non come consumo ma come scambio di valori. «Il segreto della nostra fiera risiede proprio nella ricchezza che nasce dall’incontro, dalla relazione diretta che si crea tra persone ed artigiani – spiega Antonio Intiglietta, ideatore della Fiera e presidente GeFi- è sinonimo di scoperta, di stupore, arricchimento emotivo, culturale e personale». Due anni fa Artigiano in Fiera ha voluto porsi un nuovo obiettivo, condividendo le considerazioni di Papa Francesco e osservando i mutamenti della società globale: andare incontro all’emergenza dei paesi del nord Africa imbastendo con loro relazioni concrete e costruendo veri e propri ponti umani, culturali e formativi. Oggetto degli scambi sono prima di tutto donne e giovani, figure resilienti e portatrici di cambiamento, spesso motori di crescita ed ideali ambasciatori di territori, saperi e tradizioni. «Nel 2018 abbiamo gettato le basi di accordi istituzionali e formativi con l’Egitto, la Tunisia, il Madagascar, il Marocco e il Senegal che oggi stanno maturando e si stanno concretizzando». spiega ancora Intiglietta. E stata avvitata una collaborazione con le istituzioni e le banche egiziane (l’Egitto è il paese ospite d’onore) per instaurare un sistema di coinvolgimento operativo diretto tra i due paesi.«Concretamente sviluppiamo al Cairo e a Luxor un sistema di network per il supporto operativo e strategico dell’artigianato locale – aggiunge Intiglietta – aiutando gli artigiani a sviluppare progetti economici e finanziari, a controllare la gestione e a elaborare progetti commerciali e di marketing. Agli artigiani viene proposto un iter formativo di quattro week end che si conclude in fiera a Milano con il duplice obiettivo di effettuare un test di mercato diretto e di allacciare contatti con gli artigiani italiani per istaurare nuove forme di collaborazione».

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