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Data Pubblicazione: 14/10/19
Pubblicato in: Aziende
Scritto da: Dario Di Vico
Pubblicato su: L'ECONOMIA DEL CORRIERE DELLA SERA

L’apertura di un nuovo stabilimento va salutata con le campane e il motivo è semplice: si tratta di un avvenimento (purtroppo) sempre più raro. Il caso in questione è quello del Marchesini Group che sabato 19 inaugurerà a Monteriggioni, in provincia di Siena, un nuovo impianto per la produzione di macchine per il packaging di medicinali (in particolare antitumorali). Nella sua specializzazione Marchesini Group è un’azienda leader a livello internazionale, ha sede a Pianoro nel Bolognese ed è guidata da Maurizio Marchesini ex presidente di Confindustria Reggio Emilia. L’investimento previsto è di 7 milioni, occuperà 6 mila metri quadrie il nuovo stabilimento aprirà a fianco di un impianto già esistente della Corima (un’azienda del gruppo). Sono previste 3o assunzioni, per lo più ingegneri e tecnici. Fin qui la notizia che testimonia la vivacità delle nostre multinazionali tascabili, la conferma della leadership delle loro competenze e della loro cultura del manufacturing. Ma, come già detto, è una notizia isolata perché la tendenza va da tutt’altra parte e non ci sono tante altre Monteriggioni. In molti settori, infatti, c’è sovracapacità produttiva e di conseguenza le strutture manifatturiere vengono chiuse, ridimensionate o snellite. In alcuni territori, segnatamente il Nord Est, esiste il problema opposto ovvero molti capannoni sono rimasti inutilizzati e pongono un quesito, largamente irrisolto, di riuso. E proprio perché ci sono tanti capannoni vuoti accade sovente che le aziende con il vento in poppa preferiscano, piuttosto che ampliare i propri impianti o crearne dei nuovi, spostare le loro produzioni aggiuntive dentro la fabbriche di altri imprenditori del territorio, a lorovolta ben lieti di poterle affittare a tempo a chi fortunatamente ha filo da tessere. Stando così le cose, e restando il commercio internazionale in preda a rigurgiti di protezionismo, il 2020 non si presenta facile perla nostra manifattura e di conseguenza il caso di Monteriggioni è una storia eccentrica che fa notizia. Un episodio che serve però a dimostrare come gli imprenditori più capaci la partita se la vogliano giocare fino in fondo, al punto da programmare nel complicatissimo annodi grazia 2019 l’ampliamento delle proprie strutture.

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