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Data Pubblicazione: 11/09/19
Pubblicato in: Aziende, Burocrazia
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Pubblicato su: LA NAZIONE CRONACA PRATO

ARRIVANO tramite Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, le principali agevolazioni per chi vuole diventare imprenditore. Attraverso Selfiemployment, rivolto ai giovani neet, che non studiano e non lavorano, dal settembre 2016 al primo agosto scorso sono state finanziate a tasso zero quasi 1.200 iniziative, per un totale di 44,8 milioni di euro erogati e 2.102 nuovi posti di lavoro. Per richiedere l’agevolazione è necessario non aver superato 29 anni ed essere iscritti al programma Garanzia Giovani.
I FINANZIAMENTI sono ammessi per imprese individuali, società di persone o cooperative composte massimo da 9 soci, non ancora costituite o costituite da non più di 12 mesi, purché inattive, o per associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di un anno. Se non sono neet, ma hanno fino a 35 anni, i giovani posso usufruire di un’altra agevolazione, ‘Nuove imprese a tasso zero’, che prevede il finanziamento a tasso zero di progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro, con una copertura fino al 75 per cento delle spese totali ammissibili. La stessa agevolazione è destinata alle donne, senza limiti di età. Al primo agosto scorso sono state finanziate 481 iniziative, per un valore di 103 milioni di euro e 2.465 nuovi posti di lavoro. Le forme giuridiche consentite sono società di persone, società di capitali, comprese le unipersonali, e società cooperative. Sono escluse le ditte individuali, le società semplici, le società di fatto. Anche in questo caso la domanda va presentata online. Infine, tramite Smart&Smart di Invitalia, è possibile ottenere le agevolazioni per costituire e sviluppare le startup innovative. Dal febbraio 2015 a oggi ne sono state finanziate 971, per 320 milioni di euro di agevolazioni concesse e oltre 5.200 posti di lavoro creati. Sono finanziabili progetti con spese tra 100mila e 1,5 milioni di euro mediante un mutuo a tasso zero che copre fino al 70 per cento dell’investimento. Una percentuale che può salire all’80 se la startup è costituita esclusivamente da donne o giovani sotto i 35 anni o se al suo interno c’è almeno un dottore di ricerca italiano che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia.
SOLO PER LE STARTUP con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia è previsto un contributo a fondo perduto pari al 20 per cento del mutuo. Startup costituite da meno di un anno possono contare anche su servizi di assistenza tecnico-gestionale nella fase di avvio. Questo per quanto riguarda le agevolazioni a livello nazionale. Ciascuna Regione prevede poi misure specifiche, dedicate in particolare ad aspiranti imprenditori o imprenditrici sotto i 40 anni, alle donne in genere o a chi decide di avviare un’attività agricola.

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