Seleziona una pagina
Data Pubblicazione: 09/10/19
Pubblicato in: Energia
Scritto da: Monica Pieraccini
Pubblicato su: LA NAZIONE CRONACA PRATO

QUASI 560 EURO l’anno del budget familiare se ne vanno per pagare la bolletta della luce. Circa la metà dell’importo che invece serve per il gas, ma insieme fanno quasi 1600 euro: un mese di stipendio solo per pagare i costi dell’energia. Non mancano i rincari. Dal primo ottobre sul mercato tutelato è scattato l’aumento del 2,6% sull’energia elettrica, dovuto, spiega l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, a una crescita di costi per la materia energia pari al 3,2% in più, e a un calo dello 0,6% degli oneri generali di sistema. Questi ultimi, tra incentivi alle fonti rinnovabili e agevolazioni alle imprese a forte consumo di energia elettrica, anziché sulla fiscalità generale vengono inseriti in bolletta, con un peso di quasi il 23% sul totale dell’importo della fattura.
A QUESTO si aggiungono un 13% di imposte, tra Iva e accise, e quasi il 19% di spese per trasporto e gestione del contatore. La spesa per la materia energia rappresenta meno della metà della cifra che la famiglia paga nella bolletta della luce, precisamente il 45,6% del totale. Altra voce presente nella bolletta è l’abbonamento per il canone Rai: viene addebitato dal 2016, con un importo, che, nel caso di fatturazione bimestrale, è di 18 euro a bolletta. Con tutte queste voci, il risparmio sulla materia prima non è semplice. Una possibilità è adottare comportamenti di buon senso (tipo spegnere tutte le luci e i dispositivi, dalla lavastoviglie al pc, quando si è fuori casa) oppure cambiando gestore approfittando di una tariffa più bassa. Attenzione, però. Spesso le promozioni non sono così trasparenti ed è da valutare inoltre in quali fasce orarie si utilizzi di più la luce. Però, bollette vecchie alla mano e con un aiuto di un esperto o di un’associazione dei consumatori, o utilizzando il comparatore di offerte sul sito dell’Autorità www.arera.it, qualche decina di euro l’anno si può risparmiare.
UN’OPPORTUNITÀ è rappresentata dai gruppi di acquisto accreditati da Arera. Sono enti che promuovono campagne di acquisto collettivo e, così, riescono a ‘strappare’ ai fornitori di energia condizioni migliori per le famiglie e in genere anche per piccole imprese. Attualmente sono aperte le adesioni ad Assolombarda servizi, enB e Gruppo di acquisto sostenibilità. Elenco e riferimenti per contattare i gruppi di acquisto sono pubblicati a questo indirizzo: www.arera.it/it/consumatori/gruppiacquisto_elenco.htm. Infine, un modo per ottenere sconti sulla bolletta della luce è richiedere il bonus sociale. Come accade per il gas, anche nel caso dell’energia elettrica la platea dei potenziali beneficiari è molto più ampia rispetto a poi quanti effettivamente fanno domanda per il bonus. L’agevolazione è rivolta a famiglie con Isee non superiore a 8,107,5 euro o con più di tre figli a carico e Isee non superiore a 20mila euro, e ai titolari di reddito o pensione di cittadinanza. E’ previsto il bonus anche per chi in famiglia ha un malato grave che utilizzi apparecchiature mediche alimentate con l’energia elettrica, indispensabili per il mantenimento in vita. Il valore del bonus per disagio fisico va da un minimo di 204 euro a un massimo di 732 euro, secondo la potenza contrattuale, le apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate e il tempo giornaliero di utilizzo. Il bonus per il disagio economico vale invece dai 132 ai 194 euro l’anno, secondo il numero di componenti il nucleo familiare.

Print Friendly, PDF & Email


TORNA ALLA RASSEGNA STAMPA

Print Friendly, PDF & Email