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Data Pubblicazione: 04/12/19
Pubblicato in: Servizi
Scritto da: Silvia Bini
Pubblicato su: LA NAZIONE CRONACA PRATO

PRATO Ci siamo. A tre mesi e mezzo di distanza la battaglia per salvare le edicole è arrivata alla conclusione: in Comune ieri mattina il sindaco Biffoni, l’assessore allo sviluppo economico Benedetta Squittieri e le associazioni di categoria hanno firmato il protocollo d’intesa per estendere ai rivenditori di giornali la possibilità di erogare nuovi servizi. Il protocollo dà seguito alla petizione popolare partita a metà agosto che in poco tempo è arrivata a superare 7mila firme. Il primo promotore è stato l’ex presidente della circoscrizione ovest Giovanni Mosca, che insieme a La Nazione si è impegnato per chiedere un intervento dell’amministrazione. La risposta del Comune è arrivata: d’ora in poi si potrà andare in edicola non solo per comprare giornali e riviste, ma anche per rinnovare il permesso del parcheggio, pagare le bollette, chiedere certificati. L’idea che sta alla base del protocollo di intesa è quella di allargare la rete di servizi del Comune e allo stesso tempo creare movimento e permettere alle edicole di farsi conoscere e diventare un punto di aggregazione e di riferimento sopratutto nelle zone periferiche. Un primo passo al quale, come promesso dall’assessore Squittieri, seguirà una riflessione in fase di bilancio per cercare di abbassare la Tari. Le edicole che aderiranno (e sono già molte le richieste arrivate in Comune) potranno erogare i servizi dei circuiti T-Serve, T-Comunico, T-Certifico e T-Autorizzo: così i cittadini potranno recarsi anche in edicola, oltre che al bar o dai tabaccai, per effettuare pagamenti on line di multe, tributi e molto altro, oppure per ottenere la stampa di un certificato senza fare code all’ufficio anagrafe o anche per il rilascio del permesso di parcheggio in Ztl. Con il T-Comunico invece i cittadini, attraverso uno schermo, potranno avere informazioni da parte della pubblica amministrazione, ad esempio su scadenze di pagamento, attivazione di nuovi servizi e molto altro. «Raggiungiamo così un doppio risultato, ovvero quello di dare una mano ad un settore in crisi e allo stesso tempo rendere i nostri servizi più accessibili allargando le opportunità di fruizione», ha detto il sindaco Biffoni. «Le edicole sono importanti luoghi di presidio e punto di riferimento per il territorio, soprattutto nelle frazioni, ed è giusto salvaguardarle», ha aggiunto l’assessore Benedetta Squittieri. Soddisfatte le associazioni di categoria: «Un primo punto importante al quale auspichiamo possa seguire un impegno anche sull’abbassamento della Tari», ha commentato Ascanio Marradi di Confesercenti. Tommaso Gei di Confcommercio ha sottolineato invece «la risposta tempestiva dell’amministrazione». Le edicole che vorranno aderire dovranno rivolgersi al Ced del Comune.

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