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Data Pubblicazione: 11/09/19
Pubblicato in: commercio
Scritto da: Leonardo Montaleni
Pubblicato su: LA NAZIONE CRONACA PRATO

VETRINA LUMINOSA, arredi eleganti, paste e panini in bella vista. Il bar Magnolfi ha riaperto ieri in grande stile, dopo il passaggio di mano della scorsa estate. E il primo giorno della gestione cinese di Weng Yu, alias Ilario, come tutti lo chiamano, almeno a giudicare dalla quantità di clienti che si sono avvicendati dentro allo storico bar di piazza San Francesco sembra essere andato ben oltre le più rosee aspettative. In effetti entrando si percepisce subito la qualità del restyling, molto elegante. Il più grande richiamo al bar Magnolfi del passato è la foto in bianco e nero appesa ad una parete, che è rimasta più o meno al suo posto. Per il resto il locale è stato completamente rinnovato, con dettagli curati, luci e colori raffinati. In mezzo alla sala, all’ora di pranzo, «Ilario» dirige le operazioni. Di orientale ha conservato in pratica solo le origini, dopo oltre 13 anni trascorsi a Napoli e un altro paio sul territorio pratese. Vestito elegante, pettinatura all’ultima moda e grande savoir-faire, il tutto condito da una certa predisposizione a socializzare al volo con chiunque varchi la soglia di ingresso, con tanto di accento acquisito vagamente napoletano.
«SONO MOLTO felice di come sta andando questa prima giornata. Non mi aspettavo così tante persone all’apertura, anche se ci speravo – commenta proprio Ilario, emozionato –. Come promesso non abbiamo stravolto la natura di questo luogo storico per la città. Anzi, proprio per far sì che tutto funzionasse al meglio abbiamo anche ritardato l’apertura di qualche giorno». Unica nota stonata, la friggitrice fuori uso all’ultimo secondo, che ha impedito alla nuova proprietà di esibire anche le celeberrime «ciambelline» calde.
«MA FAREMO anche quelle, ci serve giusto il tempo di rimediare all’inconveniente – aggiunge prontamente Ilario –. Per il momento partiamo con apertura dalle 6.30 del mattino alle 21 circa, punto pranzo e bar. Poi mi piacerebbe proporre anche l’apericena, magari qualche serata a tema. E in estate sarebbe ottimo sfruttare anche parte della piazza. Vedremo». Intanto sono stati mantenuti i tre dipendenti della precedente gestione e ne sono stati aggiunti altri sei, appena assunti e tutti italiani, per garantire adeguata copertura oraria su turni. La novità sembra piacere anche ai clienti storici: «Prima era un luogo della tradizione. Adesso è un posto che guarda al futuro – commenta Luigi Salvioli –. Un bar che ha acquisito una dimensione internazionale. Molto curato, proprio un posto perfetto per rilanciare l’immagine di Prato». E ancora: «Sono sempre venuto anche in passato a pranzo. Si mangia ancora benissimo e devo dire che adesso sembra di stare in un locale di lusso – spiega Pompeo Magnatta –. Hanno fatto davvero un ottimo lavoro».

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