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Data Pubblicazione: 14/01/20
Pubblicato in: Turismo
Scritto da: Monica Pieraccini
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Un anno iniziato bene per il turismo toscano. Tra lo scorso Capodanno e l’Epifania il Centro Studi Turistici stima 1,1 milioni di pernottamenti, con la regione che si conferma tra le destinazioni più ambite. «Il prossimo test sarà Pasqua, ma è ancora prematuro dire come andrà il 2020. Le aspettative sono per la stabilità ed il quadro internazionale – commenta il presidente di Federalberghi Toscana, Daniele Barbetti – giocherà un ruolo determinante. Potrebbe diventare un anno positivo, qualora il Medio Oriente resti meno attrattivo perché poco sicuro, ma vale anche il contrario: è possibile che tensioni geopolitiche internazionali portino ad una riduzione del flusso degli americani nel nostro Paese». Attenzione anche alle elezioni. «Le elezioni sono vicine – sottolinea Barbetti – e noi come Federalberghi vogliamo porre sul tavolo quelle che riteniamo le priorità per il turismo, un comparto che vale il 13% del Pil e che speriamo sia al centro dei programmi di governo dei candidati alla guida della Regione Toscana per la prossima legislatura». Per lo sviluppo turistico servono, secondo l’associazione degli albergatori, infrastrutture, promozione, semplificazione e lotta all’abusivismo. Barbetti auspica che «almeno la stessa percentuale dei fondi europei disponibili alla Regione venga destinata al turismo nelle programmazioni future» e chiede di fare presto con le infrastrutture che servono: la viabilità dell’area tirrenica, «in cui l’area della Maremma segna un inaccettabile livello di arretratezza della rete stradale», il nodo dell’accesso al porto di Piombino, il potenziamento dell’aeroporto di Firenze, l’aeroporto dell’Elba, il miglioramento dei collegamenti da e verso Siena, l’accesso all’alta velocità da parte della stazione di Chiusi-Chianciano Terme. Infine, sul fronte ferroviario è necessario potenziare i collegamenti verso la costa toscana, investire sulla qualità dei treni e sulla sicurezza delle principali stazioni ferroviarie. Per quanto riguarda i fenomeni dell’abusivismo e delle locazioni brevi, «la Regione ha lavorato bene», ammette ma, «in attesa che la normativa nazionale diventi più efficace e che vengano attribuiti agli enti locali adeguati poteri, è importante iniziare un’attività di controllo tramite il codice identificativo per verificare che gli adempimenti oggi previsti siano rispettati». Ai candidati Barbetti chiede anche più attenzione alla promozione turistica. E un impegno per il termalismo. «Federalberghi Toscana non ha condiviso le scelte effettuate sulle partecipate termali, non considerarte strategiche per la Regione». Montecatini e, soprattutto, Chianciano Terme soffrono. Quest’ultima ha perso nel decennio 2007-2017 oltre il 40 % delle presenze.

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