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Data Pubblicazione: 08/11/19
Pubblicato in: Politica locale
Scritto da: Silvia Bini
Pubblicato su: LA NAZIONE CRONACA PRATO

Il Consorzio Santa Trinita finisce nel mirino della Lista Spada. Tutta colpa dei 20mila euro che in quattro anni il Comune ha versato al Consorzio a titolo di rimborso di consumi energetici, occupazione del suolo pubblico, allacci elettrici e spese di vigilanza per l’organizzazione dello Street Food. «È assurdo che il Comune paghi con soldi pubblici le spese degli ambulanti che partecipano ad una manifestazione commerciale», attacca Spada che sul caso ha presentato un’interpellanza in consiglio comunale. «In quattro anni al Consorzio Santa Trinita sono stati elargiti 20mila euro per organizare lo Strett Food, soldi con i quali sono state pagate le bollette degli ambulanti – molti provenineti da fuori città – che hanno partecipato alla manifestazione, ma dalla quale hanno tratto anche guadagno. Per loro sì, mentre per le associazioni che organizzano manifestazione culturali non ci sono soldi». Spada cita ad esempio il caso della Confesercenti che in quattro anni ha ottenuto dal Comune solo 1700 euro come rimborso spese per organizzare il Mercato Europeo. «Non contesto l’innegabile lavoro fatto dal Consorzio per riqualificare la zona di Santa Trinita, ma trovo scandalosa la scelta dell’amministrazione di favorire un soggetto rispetto ad altri», aggiunge Spada che nei giorni scorsi aveva chiesto all’amministrazione una rendicontazione dei contributi elargiti alle associazioni. Intanto un cambio al vertice per il Consorzio Santa Trinita che non sarà più guidato da Francesco Querci (di recente nominato presidente dell’Interporto della Toscana Centrale). Il nuovo presidente è Renato Nuti, che sarà affiancato da Alessandra Berti con funzione di segreteria, da Luca Bragagni come vicepresidente e Massimiliano Meoni come tesoriere. Le dimissioni di Querci, presentate il 24 ottobre scorso, sono state ratificate durante il direttivo del Consorzio Santa Trinita che ha eletto il nuovo organo dirigente. «Dopo un’attenta riflessione sulla storia della nostra associazione e sull’impegno per la città – scrive Querci nel commiato – la scelta non era assolutamente facile. Dal 2013 ho dedicato molto tempo a questa meravigliosa esperienza che ci ha consentito di fare, coinvolgere, realizzare, inventare ed immaginare qualcosa che si è tradotto nella realtà in una moltitudine di attività (oltre 500), riuscendo a dare vita a quanto di più bello il nostro quartiere potesse offrire in termini di riqualificazione. InSandomenico è stato il completamento del lavoro di tutti questi anni iniziati con la sfida dei Giardini di Sant’Orsola, raccolta nella cornice di quel magnifico Chiostro. Le mie dimissioni sono divenute inevitabili dopo avere verificato, come avevo avuto già modo di anticipare, come il nuovo impegno per la città mi impedisca di portare avanti con la medesima dedizione l’impegno associativo per il Consorzio Santa Trinita».

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