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Data Pubblicazione: 11/09/19
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Pubblicato su: LA NAZIONE CRONACA PRATO

IL CASO di Buzzilab è arrivato fino alla presidenza di Confidustria Toscana Nord. E nel massimo consesso che rappresenta la maggior parte delle industrie del distretto pratese, dopo l’interessamento del presidente della sezione Sistema moda dell’associazione Andrea Cavicchi, si sono prese decisioni importanti in merito ad una faccenda che non piace a nessuno. Specialmente perché va ad infrangersi contro una delle eccellenze riconosciute del territorio. Prima di tutto il consiglio di presidenza ha deciso «di dare la disponibilità dell’associazione a svolgere un’azione di coordinamento fra i soggetti interessati a vario titolo, per individuare una soluzione da proporre alle autorità scolastiche», si legge in una nota stampa. Unici interessi, ci tiene a ribadire il massimo organo dell’associazione industriale, «la salvaguardia della piena funzionalità della scuola, che si alimenta anche dell’attività del laboratorio di analisi tessili, e i servizi per le imprese, che hanno sempre fatto ricorso al Buzzi avvalendosi delle forti competenze e degli strumenti all’avanguardia del laboratorio stesso». «Ciò che possiamo e sentiamo di dover fare è dare un nostro contributo per trovare una modalità che salvaguardi per il futuro il legame fra la scuola e l’attività di laboratorio di analisi per le aziende – commenta Francesco Marini, vicepresidente di CTN -. Da qui la decisione che abbiamo assunto di aprire un confronto con le istituzioni pubbliche, le associazioni di categoria e altri soggetti interessati. Ci informeremo sulle norme che regolano la materia e che, riguardando un ambito particolare come quello scolastico, non ci sono certo note in tutte le loro pieghe». Marini punta già a individuare «una soluzione che introduca nuovi modelli organizzativi in grado di consentire un’attività di laboratorio di analisi tessili all’interno della scuola o con uno stretto legame con essa» e riconosce che «questa attività è preziosa come occasione di rapporto diretto fra Buzzi e mondo delle imprese. Come associazione abbiamo sempre avuto un rapporto stretto con la scuola anche a questo riguardo, oltre che per le attività didattiche», conclude Marini. I disagi creati dalla sospensione dell’attività del laboratorio investono le imprese che hanno tuttora al Buzzi merce da far analizzare; ma anche il servizio di condizionatura svolto dai magazzini generali dell’Interporto della Toscana centrale è fermo, sebbene la strumentazione che si trova presso la scuola sia di proprietà dello stesso Interporto e che vi operi personale dipendente da quest’ultimo.

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