Seleziona una pagina
Data Pubblicazione: 14/01/20
Pubblicato in: Viabilità, Vita in Città
Scritto da: Alessandro Pistolesi
Pubblicato su: LA NAZIONE CRONACA PRATO

PRATO Sono nemiche giurate degli automobilisti e pericolose alleate degli incidenti. A volte si presentano come avvallamenti fastidiosi, altre volte come voragini, così grandi da fare paura. Sono le buche sulle strade. Un problema che il Comune di Prato ha affrontato più volte con azioni mirate di manutenzione. A volte però basta un po’ di pioggia per rovinare l’asfalto, specie nelle strade più battute, dove ogni giorno transitano centinaia di camion. E così le buche ricompaiono, si allargano, diventano un pericolo. I tratti con i problemi maggiori restano quelli di confine (con liti tra Comuni su chi deve sorbirsi il costo dei lavori) e le strade industriali o di periferia. La conta delle buche è un lavoro enorme, perché si rischia sempre di dimenticarsene qualcuna…per strada. Da un primo giro di ricognizione però è già possibile stilare una mappa delle strade colabrodo. Il record negativo spetta a via Roma, arteria strategica e tra le più lunghe della città. Forse è anche per questo che è piena di buche. Ne abbiamo contate oltre dieci. Ci sono avvallamenti a causa del cedimento del terreno e toppe sparse qua e là. Il tratto più critico è nel quartiere di Cafaggio, sotto il cavalcavia autostradale, dove ci sono almeno un paio di dissesti e davanti alla banca e alle scuole, con lo strato superiore dell’asfalto che è stato grattato via e si sono formate delle ‘isole’. Buchi grossi anche nel segmento di asfalto che dalle Fontanelle va verso Grignano. E sempre in via Roma nel tratto che attraversa il Soccorso. Nessuna voragine clamorosa, ma le fratture da sistemare sono davvero tante, in tutta la città. Preziose sono le segnalazioni dei cittadini che potranno indicarci i loro ‘tormenti’ inviando un messaggio WhatsApp al numero del cittadino cronista (337.1063052) oppure via mail all’indirizzo cronaca.prato@lanazione.net. Basta allegare una semplice foto con una didascalia per diventare ‘cacciatori’ di buche. E se la zona sud non se la passa per niente bene, a ovest non è che si viaggi poi così tranquilli. A Maliseti, ad esempio, gli abitanti si lamentano per lo stato dell’asfalto in via Caduti Senza Croce, dove anche il marciapiede sembra un groviera con tanto di cordolo franato. Non va meglio in via la Montagnola in direzione del carcere: strada dissestata e ciclabile piena di erbacce. Il caso più eclatante resta però la seconda tangenziale in direzione Montemurlo che collega viale dell’Unione Europea con via Provinciale Pratese a Montale. A cinque mesi dall’inaugurazione in pompa magna e dopo una spesa da sei milioni la strada era anche stata chiusa in via temporanea per crepe sull’asfalto e grosse fessure vicino ai due giunti metallici, in corrispondenza dell’attaccatura del ponte. La strada ha iniziato a rompersi perché mancavano i giunti definitivi che garantiscono elasticità e stabilità al ponte. A proposito: anche il Ponte Lama è un incubo. L’emergenza ormai è storica: ci sono crateri sia in direzione Prato, soprattutto nella corsia di destra del tratto in salita, che verso Campi Bisenzio.

Print Friendly, PDF & Email


TORNA ALLA RASSEGNA STAMPA

Print Friendly, PDF & Email