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Data Pubblicazione: 10/02/19
Pubblicato in: Infrastrutture
Scritto da: Alessandro Pistolesi
Pubblicato su: LA NAZIONE CRONACA PRATO

PARTIRÀ martedì il maxi cantiere per il nuovo acquedotto di via Mozza sul Gorone. Squarci di oltre un metro in strada per posare una condotta da 520 metri di lunghezza e pesanti ripercussioni per il traffico almeno fino al mese di maggio. Ma si tratta di un intervento non più rimandabile e di importanza strategica per il rifornimento dell’acqua nella zona nord-ovest della città. Per ridurre al minimo le tempistiche sono previsti lavori anche durante il fine settimana e nelle ore notturne. Serviranno comunque quasi tre mesi per completare il potenziamento idrico da via Cilianuzzo alla rotonda di viale Galilei. Verranno poi sostituite le tubature di via Mozza sul Gorone e via Cilianuzzo con la realizzazione di 50 nuovi allacci per le abitazioni. Spesa totale: 750mila euro. Le ruspe entreranno in azione martedì: il primo step prevede i lavori da ponte Datini fino a via Bologna coinvolgendo via Mozza sul Gorone e via Targetti. Per una settimana la circolazione manterrà l’assetto ordinario, con il restringimento della carreggiata tra via Targetti e l’Unieuro. I nervi degli automobilisti saranno messi a dura prova a partire da martedì 19, quando il cantiere si sposterà tra via Bologna e via del Cilianuzzo con modifiche delicate alla viabilità. La circolazione su via Mozza del Gorone sarà garantita in un solo senso di marcia (da via Bologna verso viale Galilei) mentre per l’altra direzione il traffico verrà deviato su via Paolini, una strada senza sfondo che sarà riaperta togliendo le fioriere. I tempi in questo caso sono piuttosto lunghi: si parla di circa dieci settimane di lavori. «Nessuno di solito vuole un cantiere che provoca traffico e disagi durante il periodo elettorale – commenta l’assessore Filippo Alessi – Ma questo intervento propedeutico e fondamentale non era più rimandabile. L’obiettivo è arrivare al periodo di maggiore siccità senza cali di pressione».
SIMONE Barni, vicepresidente di Publiacqua, promette che non ci saranno disservizi o disagi particolari: «Solo al momento dell’impatto si potranno verificare delle mancanze d’acqua. Questi lavori rappresentano il completamento di un ciclo di interventi che nell’arco di tre anni e mezzo ci ha visto riparare in città oltre mille perdite e sostituire chilometri di tubature e allacciamenti. Dopo il complesso intervento al Ponte Datini è necessario realizzare questo tratto prima dell’estate. Limiteremo comunque i disagi per il traffico con turni di lavoro più lunghi, dalle 7 alle 19».

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