Seleziona una pagina
Data Pubblicazione: 08/11/19
Pubblicato in: Scuola
Scritto da: Silvia Bini
Pubblicato su: LA NAZIONE CRONACA PRATO

Il classico dubbio ancora prima di finire la terza media è sempre il solito: a quale scuola iscriversi? Un dilemma per studenti e genitori. Tra gli strumenti che possono aiutare i ragazzi e le loro famiglie a prendere una decisione ragionata c’è quello messo a disposizione dalla Fondazione Agnelli con il report annuale Eduscopio (www.eduscopio.it) che contiene dati aggiornati sulle scuole superiori che meglio preparano agli studi universitari o al lavoro post-diploma. Il report offre la possibilità di basarsi su dati aggiornati e su un criterio scientifico di confronto: il sito di facile consultazione consente di comparare le scuole dell’indirizzo desiderato, circoscrivendo la ricerca all’area di residenza. I criteri scelti sono due, a seconda del percorso scelto: lavorativo o universitario. Nel primo rientrano gli istituti tecnici e professionali e le graduatorie sono soprattutto basate su due criteri: il numero di studenti occupati dopo il diploma (che abbiano cioè lavorato più di sei mesi nei due anni post diploma) e la coerenza tra il percorso di studio e l’impiego trovato. Per quanto riguarda l’università, la grande mole di dati ha seguito i diplomati nel loro primo anno da matricole universitarie valutando numero ed esito degli esami sostenuti. Ma veniamo ai risultati ottenuti dalla scuole pratesi. Per dire, ad esempio, che chi vuole iscriversi alla facoltà di Lingue farebbe bene a frequentare il Livi, mentre per le materie scientifche va forte il Copernico. Per chi infine vuole trovare subito lavoro Buzzi e Marconi sono il top. Nello specifico lo scettro dei licei scientifici – come avviene da diversi anni a questa parte – va al Copernico (79.03) che ottiene un punteggio davvero alto rispetto a tutti gli altri indirizzi di scuola superiore (il dato tra parentesi è un indice che mette insieme la media dei voti degli esami universitari e i crediti ottenuti dalle matricole provenienti da quelle scuole, dando un peso pari al 50% ad ognuno dei due indicatori). A seguire si piazzano dal liceo Livi (63.94) e il Conservatorio di San Niccolò (58.85). Poco sotto il liceo scientifico del Gramsci–Keynes (57.86) e infine (con 50.98) il liceo scientifico del Convitto Cicognini. Tra le curiosità: la media dei voti universitari ottenuta dagli studenti provenienti dal Copernico è di 27.18, di 25.23 invece quella raggiunta dai ragazzi che hanno frequentato il Livi. La preparazione degli studenti provenienti dal Convitto Cicognini produce una media universitaria di 23.93. Nessuna sorpresa nemmeno sul Classico: in testa c’è il Liceo Cicognini (73.68) seguito dal Convitto (59.73). Anche in questo caso la media dei voti universitari raggiunta dagli studenti provenienti da Cicognini di via Baldanzi è di 27.29, quota che si abbassa a 25.04 per quelli provenienti dal Collegio. Sul liceo linguistico la situazione si ribalta rispetto allo scientifico e la performance migliore la ottiene invece il Livi (67.89), poi il Copernico (63.89). A Prato come liceo con indirizzo Scienze applicate figura solo il Gramsci-Keynes (54.42) che si piazza in seconda posizione superato dall’Anna Maria Enriques Agnoletti di Sesto Fiorentino (69.93) e nettamente migliore del Leonardo da Vinci (26.68). Il liceo di scienze applicate Cicognini-Rodari mette insieme 54.58 punti e una media di voti all’università che sfiora il 25. Per quanto riguarda i tecnici e i professionali (nella sezione ’lavoro’) svetta il Buzzi nel settore tecnologico con il 79.44% di occupati (coloro che hanno lavorato almeno sei mesi entro i primi due anni dal conseguimento dal diploma) e il 55.16% di ‘coerenza’ tra il lavoro svolto e il percorso di studi scelto. A seguire il Gramsci–Keynes col 23.59% di occupati e il 18.18% di coerenza. Tra le curiosità: il Buzzi viaggia su una media di 193 diplomati all’anno, con un voto medio alla maturità di 81 e con il 45% degli iscritti all’università che supera brillantemente il primo anno (la media regionale per chi proviene da scuole dello stesso indirizzo è del 36%). Infine l’indirizzo tecnico economico: la migliore tra le scuole pratesi in questo caso è il Dagomari (49.1), seguita dal Gramsci-Keynes (45.83). Nel settore dei servizi il Datini è al 56,65% di occupati, comunque sopra il risultato ottenuto lo scorso anno. Infine ottima performance per il Marconi che nel settore industria e artigianato batte tutte le scuole vicine di Firenze e Pistoia: al Marconi la percentuale di occupati è salita da 64.93 dello scorso anno a 71.12. Percentuali in crescita per Marconi, Buzzi e Datini, così come è in crescita la richiesta di lavoratori specializzati da impiegate nel settore dei servizi e nel distretto tessile a caccia di tecnici. Numeri a parte, la classifica pubblicata dalla Fondazione Agnelli vuole essere un aiuto per gli studenti delle medie impegnati nella scelta della scuola giusta.

Print Friendly, PDF & Email


TORNA ALLA RASSEGNA STAMPA

Print Friendly, PDF & Email