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Data Pubblicazione: 07/11/19
Pubblicato in: Politica
Scritto da: Leonardo Montaleni
Pubblicato su: LA NAZIONE CRONACA PRATO

David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo, è anche pratese, almeno per metà. Ieri è intervenuto alla villa del Palco durante l’iniziativa «Un nuovo umanesimo ripartendo dalle comunità locali e dalla spiritualità» organizzata al monastero di San Leonardo al Palco dalla rete «Il futuro che sogniamo» insieme alla comunità dei Ricostruttori. Una occasione utile, per Sassoli, anche per intervenire sui temi della città, oltre che per parlare di nuovo umanesimo europeo. Sassoli, che legame ha con Prato? «La mia mamma è di Prato. Mia nonna era di Galciana. Quando ero piccolo abitavamo alla Pietà e venivo fino a villa del Palco in bicicletta passando per la Castellina. Una delle cose più belle di questi luoghi è che da qui si riesce a vedere la cima di Spazzavento, dove è sepolto Curzio Malaparte». Considerando il suo ruolo in Europa, quale contributo pensa di poter dare alle battaglie che la città, e in particolare il distretto tessile, combatte da tempo, a partire dalla lotta alla concorrenza sleale? «Questa sarà una legislatura importante sulla lotta alla concorrenza sleale e sulla precisazione di alcuni criteri. Abbiamo bisogno dell’Europa per fare questo, altrimenti saremo travolti e non riusciremo ad essere concorrenti di nessuno. E’ una battaglia prettamente europea. Nell’agenda della nuova commissione europea, che spero parta presto, questa è una delle priorità. Spero possa contribuire a proteggere anche il lavoro a Prato». Che rapporti ha con il sindaco Biffoni? «Siamo ottimi amici, è un grande sindaco. Sta facendo benissimo e merita la fiducia, la simpatia e la stima dei pratesi». Quale futuro vede per il Pd e per l’alleanza con il M5S? «L’Italia ha bisogno di stabilità. Le forze che compongono il governo devono concentrarsi sulle azioni da portare a termine. C’è un bonus che scadrà tra tre anni. Possiamo immaginare di programmare un po’ il futuro e non era scontato che questo accadesse. E’ paradossalmente una grande opportunità». Cosa pensa del partito dei sindaci. Sembra un’esperienza fondamentale per la scelta del candidato governatore della Toscana. «Adesso ci saranno le elezioni. Saremo tutti impegnati. E’ una battaglia importante per difendere la qualità e i valori della Toscana, che da sempre sono quelli della solidarietà prima di tutto». Come si può rendere l’Europa più vicina ai cittadini? «Dobbiamo avere visione, non possiamo conservare l’Europa così com’è, ma dobbiamo anzi renderla utile per i cittadini e per il mondo, che ha bisogno di regole. Possiamo contribuire alle regole del mondo globale perché abbiamo valori importanti, come il senso della libertà, della democrazia e della dignità della persona, ma difendiamo anche l’accoglienza, la spiritualità e la valorizzazione delle comunità locali».

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