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Data Pubblicazione: 11/01/19
Pubblicato in: Finanza
Scritto da: Stefano Vetusti
Pubblicato su: LA NAZIONE

L’ASSEMBLEA di Iccrea Banca, svoltasi a Roma, ha deliberato all’unanimità la modifica dello statuto e completa nei tempi pianificati l’iter per diventare Capogruppo del costituendo Gruppo bancario Cooperativo Iccrea. Approvato all’unanimità anche un nuovo aumento di capitale per 250 milioni di euro che porterà il patrimonio netto a quasi 2 miliardi di euro. Il presidente di Iccrea Banca, Giulio Magagni, ricorda che l’assemblea è un altro passaggio «storico del percorso che farà nascere il gruppo bancario cooperativo Iccrea. L’impegnativo lavoro svolto insieme alle 142 Bcc aderenti è stato fondamentale per proiettarci verso le nuove esigenze che, nei prossimi anni, il mercato esprimerà». «Nelle prossime ore – ha aggiunto Leonardo Rubattu, direttore generale di Iccrea Banca – firmeremo il contratto di coesione con le Bcc aderenti che hanno già approvato le modifiche statutarie. Puntiamo a rispettare i tempi che ci siamo prefissati e ricevere l’autorizzazione a partire entro fine mese». Il costituendo Gruppo bancario Cooperativo Iccrea sarà il quarto gruppo bancario nazionale per attivi, con circa 148 miliardi di euro, e il terzo per numero di sportelli, con circa 2.650 filiali presenti in oltre 1700 comuni. Il Gruppo, insieme alle Bcc aderenti, avrà complessivamente 4,2 milioni di clienti, di cui 750 mila soci. Intanto è stato rinnovato il contratto collettivo nazionale di lavoro per i circa 35 mila dipendenti del Credito Cooperativo italiano. L’intesa è stata sottoscritta tra Federcasse e le organizzazioni sindacali di categoria. Dal punto di vista economico è previsto un aumento medio di 85 euro mensili, con decorrenza da gennaio 2019 adeguandosi al resto del settore bancario. Il nuovo contratto prevede forme di maggiore flessibilità sotto il profilo organizzativo; adeguamenti economici per il personale delle Bcc, Casse Rurali, Casse Raiffeisen e per tutti gli enti e le società del credito cooperativo; maggiori investimenti nella formazione e potenziamento delle competenze. Novità positive anche per i lavoratori assunti con contratto di inserimento tra il 2015 e il 2018 che, dal prossimo anno, avranno una busta paga «piena» in linea con le tabelle economiche dei colleghi di maggior esperienza. Al rinnovo si è giunti dopo otto incontri ed una ‘non stop’ iniziata l’8 gennaio scorso.

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