Seleziona una pagina
Data Pubblicazione: 10/10/19
Pubblicato in: Ambiente, Incentivi
Scritto da: Roberto Giovannini
Pubblicato su: IL TIRRENO

Alla fine il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ce l’ha fatta a portare nel Consiglio dei ministri di oggi il suo «decreto clima». È ovviamente soddisfatto: «Avremo norme che contribuiranno a contrastare l’emergenza climatica a 360 gradi». Politicamente è un risultato, dopo la frenata delle scorse settimane. Vero è che le tante novità positive contenute nel decreto sono alimentate con risorse modeste, solo qualche centinaio di milioni. E per adesso la promessa del premier Giuseppe Conte – al vertice Onu di New York ha annunciato che l’Italia diventerà «carbon neutral» entro il 2050 – non trova riscontri in misure concrete. A maggior ragione se si pensa che ieri il governo tedesco ha approvato un «pacchetto salva-clima» che investirà 10 miliardi di euro ogni anno per i prossimi 10 anni (i Verdi tedeschi ne chiedono 35) e spenderà 84 miliardi nel trasporto pubblico.A parte i possibili ritocchi dell’ultim’ora, il decreto rimette in campo gli incentivi per la vendita dei prodotti sfusi o alla spina, con una disposizione denominata «green corner». Il Cipe non sarà più luogo di armonizzazione delle politiche economiche in chiave ecologica, salta il Comitato interministeriale ad hoc sui cambiamenti climatici, e finirà in manovra il taglio progressivo dei sussidi ambientalmente dannosi per i carburanti fossili. Arriva l’eco-bonus anche per la rottamazione dei motocicli e per gli scuolabus a basso impatto ambientale, alimentato dal fondo di 255 milioni per il «buono mobilità». Il buono è destinato ai cittadini residenti nei Comuni sotto procedura d’infrazione Ue per smog che, entro il 31 dicembre 2021, cambiano auto (fino ai modelli Euro3) o motocicli (fino alla classe Euro2 e Euro3 a due tempi); vale 1.500 euro per i primi e 500 euro per i secondi. Il buono non è reddito imponibile e potrà essere utilizzato entro i successivi tre anni per abbonamenti al trasporto pubblico locale, altri servizi e per bici anche a pedalata assistita. Ci sono 40 milioni per finanziare progetti per le corsie preferenziali per il Tpl e 20 milioni per gli eco-scuolabus (ibridi, elettrici o almeno Euro6) che saranno selezionati dal ministero e andranno agli alunni di asili e scuole elementari. La norma sui green corner vale 5mila euro di contributo economico a fondo perduto per i negozianti che venderanno «prodotti sfusi o alla spina, alimentari e per l’igiene personale», e a disposizione ci sono 20 milioni. Nella bozza resiste la campagna sui cambiamenti climatici per le scuole e assume più sostanza la parte dedicata ai rifiuti e alle disposizioni per il superamento delle infrazioni europee. C’è anche un fondo di 30 milioni per la messa a dimora di alberi, reimpianto e silvicoltura nelle città.

Print Friendly, PDF & Email


TORNA ALLA RASSEGNA STAMPA

Print Friendly, PDF & Email