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Data Pubblicazione: 05/12/18
Pubblicato in: Pagamenti
Scritto da: Bruno Paganici
Pubblicato su: ITALIAOGGI

Garanzie bancarie a favore delle Pmi in difficoltà a causa dei ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione, semplificazione degli oneri amministrativi in capo a start-up e Pmi innovative, promozione dell’utilizzo delle blockchain, potenziamento del venture capital. Lo prevede il capo I del decreto legge in materia di semplificazione, probabilmente già oggi al vaglio del Cdm, relativo alle misure per le imprese. Ritardi della p.a. La norma è finalizzata a sostenere le Pmi che, a causa di ritardi nel pagamento dei crediti da esse vantati nei confronti della p.a., abbiano incontrato difficoltà nella restituzione di finanziamenti precedentemente contratti con istituti di credito. Funziona così: l’impresa va in banca e fa presente che è in difficoltà nel restituire i soldi presi in prestito a causa dei ritardi nei pagamenti della p.a. (deve verificarsi un nesso tra la situazione di difficoltà nel rimborso di un precedente finan,iamento da parte della Pmi beneficiaria, classificato in «sofferenza» in centrale rischi e l’esistenza di crediti incagliati dell’impresa verso la p.a.). L’impresa e la banca stabiliscono un piano di rientro con il quale vengono rinegoziate tra le parti le condizioni (specie la durata del prestito). A garantire che l’impresa ottempererà ai pagamenti sarà una sezione speciale del Fondo di garanzia per le Pmi. Start-up e Pmi innovative. Il decreto mira ad introdurre significative semplificazioni degli adempimenti informativi e pubblicitari previsti per le start-up innovative e gli incubatori certificati di startup innovative definiti ai sensi del dl 179/2012, nonché le Pmi innovative (d13/2015). La complessità degli adempimenti (due aggiornamenti delle informazioni descrittive delle caratteristiche dell’ impresa e della componente innovativa e una dichiarazione annuale di conferma dei requisiti) ha spinto il legislatore a potenziare il ruolo della piattaforma startup.registroimprese.it. per gli adempimenti di natura informativa e per quelli relativi all’attestazione di mantenimento dei requisiti di legge. Bilanci. Il termine massimo di sei mesi dalla chiusura dell’ esercizio è esteso a sette mesi per quelle società che approvano lo statuto entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, giusta quanto previsto dagli artt. 2364, 20 comma e 2478 bis, 1° comma cc. Ciò è rivolto anche alle Pmi innovative, cui si applicano obblighi informativi e pubblicitari corrispondenti a quelli previsti per le start-up innovative. Blockchain. Il decreto semplificazione promuove e incoraggia l’utilizzo di tecnologie basate su registri distribuiti come la blockchain. Si tratta di una tecnologia adattabile a una molteplicità di applicazioni e settori, che consente la sincronizzazione e condivisione di enormi quantità di informazioni e di dati (con costi, tempi e manutenzione molto ridotti) non in un unico database centralizzato, ma in una struttura acentrica, senza un sistema di validazione centrale. La condivisione, sincronizzazione e archiviazione vengono garantiti da prova algoritmica, senza intervento di validazione umano. I dati immessi nel sistema sono radunati in «blocchi», condivisi in tempo reale con gli altri partecipanti del network e convalidati con verifica crittografica. I dati sono archiviati in ogni nodo della rete in blocchi concatenati a quelli già esistenti (da cui blockchain, catena di blocchi), in modo da essere gestiti in sicurezza. Dopo aver travalicato i confini delle criptovalute, tale tecnologia è utilizzata per gestione e archiviazione di documenti pubblici o privati (passaporti, certificati anagrafici) o di registri (aziendali, personale, scolastico), riscossione delle imposte, smart contracts, tracciabilità trasparente di fondi privati o pubblici, gestione di identità digitali e accesso ai servizi di e-governement. Venture capital. La norma è volta a potenziare questo settore, consentendo una gestione maggiormente sinergica delle risorse, attualmente assegnate ad Invitalia, di cui al Fondo Crescita Sostenibile, al Fondo Imprese Sud e al Fondo di reindustrializzazione. Tali Fondi a sostegno della crescita dimensionale delle Pmi non hanno potuto dispiegare appieno le loro potenzialità anche perché limitati, nella concreta operatività, da una serie di vincoli normativi d’impiego eccessivamente stringenti.

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