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Data Pubblicazione: 30/11/19
Pubblicato in: Occupazione
Scritto da: Davide Colombo
Pubblicato su: IL SOLE 24 ORE

ROMA Con 46mila nuovi occupati nel mese di ottobre (38mila sono lavoratori autonomi) il tasso di occupazione è tornato a salire al 59,2% (+0,1%), sui livelli massimi di quattro mesi fa. Nello stesso mese i dati provvisori Istat diffusi ieri registrano un calo della disoccupazione (- 0,2% al 9,7%) e un aumento degli inattivi (+0,2%, paria +25 mila unità, con un tasso di inattività che ora sale al 34,3% (+0,1%). Il mercato del lavoro nazionale si avvia così verso la fine dell’anno confermando la sua crescita tendenziale (+0,9%; +217mila unità di cui 181mi1a dipendenti permanenti) nonostante gli altri e bassi che si sono registrati da luglio in avanti. Una crescita che, se confermata nell’ultimo bimestre, sarà tanto più significativa se considerata alla luce della sostanziale stagnazione del Pil che si protrae da 7 trimestri e che ieri è stato confermato nei conti economici trimestrali. Nel terzo trimestre la crescita è stata di un decimale in termini congiunturali e di tre decimi tendenziali, con un Pil acquisito dello 0,2 per cento. Sul lato della domanda a reggere la debolissima congiuntura è stato il recupero dei consumi delle famiglie, mentre sono risultati negativi gli apporti della spesa pubblica e degli investimenti fissi lordi. In negativo anche il peso della domanda estera netta (-0,4%) mentre è riemerso un contributo positivo delle scorte (+0,3%). Sul lato dell’offerta, invece, segno negativo per il valore aggiunto dell’agricoltura (-2%) e dell’industria (-o,2%) mentre il settore dei servizi edelle costruzioni hanno segnato un +0,1%. Altro set di dati diffusi ieri da Istat riguarda l’inflazione di novembre, che ha segnato una leggerissima ripresa: +0,4% su base annua, dopo il +0,2% del mese precedente (indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività; Nic). La dinamica dei prezzi resta tuttavia debole, con i beni energetici in territorio negativo e un’inflazione acquisita per il 2019 si va attestando intorno al mezzo punto percentuale. Sempre per il mese di novembre, infine, Bankitalia ha diffuso l’Eurocoin, ovvero la stima sintetica del quadro congiunturale corrente nell’area dell’euro in termini di tasso di crescita trimestrale del Pil al netto dalle componenti più ematiche (stagionalità, errori di misura e volatilità di breve periodo). Risulta in lieve aumento a 0,15 da 0,13 in ottobre, confermando la prosecuzione della modesta espansione in atto nell’eurozona.

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