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Data Pubblicazione: 13/08/19
Pubblicato in: Credito
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Pubblicato su: IL SOLE 24 ORE

In giugno i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti dello 0,3 per cento su base annua (1,0 per cento in maggio). È quanto si legge nel Rapporto Banche e Moneta della Banca d’Italia. I prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,4 per cento (2,5 per cento nel mese precedente), mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti dello 0,9 per cento (-0,2 per cento nel mese precedente). I depositi del settore privato sono cresciuti del 3,4 per cento su base annua (3,5 per cento nel mese precedente); la raccolta obbligazionaria è diminuita del 4,9 per cento (-6,9 per cento nel mese precedente). Le sofferenze sono diminuite del 24,3 per cento su base annua (-37,5 per cento in maggio), per effetto di alcune operazioni di cartolarizzazione. In particolare sui mutui, i tassi di interesse, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,17% (2,26% in maggio); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’8,10 per cento. I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono risultati pari x’1,35% (1,43 nel mese precedente); quelli sui nuovi prestiti di importo fino a 1 milione di euro sono stati pari al 1,95%, quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia allo 0,92 per cento. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,38%.

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